Fisica in Moto:Ducati con un nuovo progetto al Festival della Scienza
LA FISICA DIVERTENTE Come avvicinare i giovani al mondo della scienza? Creare un connubio con quello dei motori, come ha fatto Ducati, potrebbe rivelarsi una scelta vincente. Nasce così il Laboratorio permanente Fisica in moto, che si svolge dal 2008 nella storica fabbrica Ducati e si propone di creare un ponte tra scuola e fabbrica organizzando diversi esperimenti e portandoli spesso fuori porta, per coinvolgere il maggior numero di giovani possibile. Questa volta la Casa di borgo Panigale sarà al Festival della Scienza di Genova con un nuovo progetto didattico di fisica applicata alla moto.
FISICA APPLICATA Dal 22 ottobre al 1 novembre Genova ospiterà la tredicesima edizione del Festival della Scienza, quest’anno dedicato al tema dell’Equilibrio. All’evento parteciperà anche una delegazione di ingegneri Ducati a cui spetterà il difficile compito di convincere i ragazzi presenti (principalmente liceali) che la scienza non è solo una materia ostica da affrontare sui banchi di scuola ma che, oltre ad avere dei risvolti divertenti, affonda le proprie radici nella realtà di ogni giorno molto più di quanto si direbbe.
COSA STUDIO A FARE? Da qui nasce il titolo del progetto didattico, Fisica in Moto, durante il quale gli ingegneri di Borgo Panigale illustreranno, servendosi di macchinari interattivi, i principi fisici (che spesso sono gli stessi in cui ci si imbatte ogni giorno nei libri di testo) che si celano dietro alla realizzazione di una moto Ducati. Un esempio? Verrà illustrata la differenza, sostanziale ma spesso trascurata dagli stessi educatori, tra massa e peso.
L’automobile è femmina e non può mancare in squadra un membro dell’altra metà del cielo. Milanese, laureata in Lettere alla Cattolica, Giulia tratta di auto e moto ormai da anni: la sua preparazione, e il suo piede destro, farebbero sfigurare schiere di maschietti. Anche se alla tecnica preferisce il lato glamour e lifestyle. E in mare, la barca a vela ai motori a scoppio. Precisa e metodica, quando la redazione è con l’acqua alla gola è lei che sbroglia la matassa e riordina i pensieri di ciascuno.






