Benelli Leoncino Bobber 400: prova, prezzo, consumi, pregi e difetti
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Benelli Leoncino Bobber 400: la cruiser all'italiana provata su strada


Avatar di Danilo Chissalé, il 28/01/26

2 giorni fa - Una vera cruiser, ma in scala. Prova, pregi e difetti della Leoncino Bobber

Dimensioni compatte, facilità di guida e costo contenuto, la Benelli Leoncino Bobber messa alla prova. Scopri pregi, difetti e prezzo

Tutto grande, maxi, ipertrofico, veloce, costoso, impegnativo… basta. La corsa verso “il di più” sta iniziando a stancare alcuni motociclisti (non tutti), che nella semplicità delle piccole cilindrate trovano rifugio. A onor del vero ci sono segmenti specifici in cui questo trend è più significativo, come quello delle cruiser, dove va a inserirsi la nuova Leoncino Bobber 400 di Benelli, mia compagna d’avventura per qualche giorno. Adesso vi racconto tutto di lei: dalle caratteristiche tecniche alle impressioni di guida, con pregi e difetti, oltre a consumi e prezzo.

UNA CRUISER PER DAVVERO: LA TECNICA DELLA BOBBER

Primo sguardo e penso: “Cavolo, piccolina eh... ma sembra una moto “americana” per davvero”. In effetti, la bobber di Benelli si rifà molto ai canoni tipici delle moto che negli anni ‘50 in America hanno attirato molti giovani, da noi più i brizzolati: ruote da 16 pollici cicciotte, parafanghi troncati, coda sfuggente. Non un tributo al passato, anche perché le linee del Centro Stile Benelli sono moderne e si rifanno più alle bobber a stelle e strisce (una più di tutte) degli anni 2000.

Entry level nel prezzo, ma buona qualità

Come sempre al prezzo ci arriveremo alla fine della prova, in aggiunta alle considerazioni finali, ma il giro di perlustrazione attorno alla Leoncino Bobber 400 prima di salirci in sella non mi ha deluso: è una entry level per patente A2, dunque è lecito trovare plastica e materiali non pregiati, ma la lavorazione e gli assemblaggi non sono affatto male.

Benelli Leoncino Bobber 400, l'arco romano si allarga per abbinarsi meglio al look di power cruiserBenelli Leoncino Bobber 400, l'arco romano si allarga per abbinarsi meglio al look di power cruiser

Mi piacciono il faro anteriore – con l’arco romano, tipico delle Leoncino, che si allarga seguendo la forma orizzontale del faro – la coda leggera e tronca, le leve regolabili di frizione e freno anteriore (lo sono tramite eccentrici anche quella del cambio e del freno posteriore), un po’ meno il filtro aria periscopico in plastica: qui un po’ di metallo avrebbe fatto tutt’altra scena.

Cuore piccino, ma da vera cruiser

Meglio il lato sinistro della moto, quello che lascia più esposto il bicilindrico a V di 60° (tipicamente cruiser USA) raffreddato a liquido, dato che le alette sulle teste dei cilindri sono un elemento estetico di gusto rétro. Il primo motore V-Twin di Benelli (prodotto da QJ, che lo utilizza sulla sua SRV400 S, sorella quasi gemella) ha una cilindrata di 384,5 cc: eroga 34,5 CV a 8.000 giri/min e 36 Nm di coppia a 4.500 giri/min, che arrivano alla ruota posteriore attraverso una trasmissione finale a cinghia. Il cambio è a 6 rapporti e la frizione in bagno d’olio è servoassistita, per cambiate più fluide.

Benelli Leoncino Bobber 400, il motore a V ha angolo di 60° tra i cilindri, come le cruiser americane d'eccellenzaBenelli Leoncino Bobber 400, il motore a V ha angolo di 60° tra i cilindri, come le cruiser americane d'eccellenza

L’impressione avuta a prima vista viene confermata anche dai numeri, la Leoncino Bobber 400 ha dimensioni compatte e a prova di principiante, scordatevi i bisonti americani adatti alle traversate del Mid-West, questa piccola cruiser svicolerebbe anche nei carruggi più stretti: 1.520 mm d’interasse, 2.170 mm di lunghezza, 800 mm di larghezza, sella rasoterra (730 mm dal suolo), peso di 165 kg a secco, ai quali aggiungere il peso dei liquidi, della batteria e dei 15 litri di benzina nel serbatoio, questo sì dalle forme tipicamente Benelli Leoncino.

La ciclistica segue uno schema contemporaneo: forcella rovesciata da 35 mm, coppia di ammortizzatori regolabili nel precarico, cerchi da 16” con pneumatici CST in misura 130/90 e 150/80, telaio a doppia culla in acciaio con piastre che accoglie tra i tratti discendenti provenienti dal cannotto di sterzo il radiatore, soluzione che tiene pulito il design. L’impianto frenante, firmato Benelli, è composto da un disco di 300 mm e pinza a doppio pistoncino flottante davanti, 240 mm di diametro per il disco posteriore che lavora con una pinza a singolo pistoncino.

Tecnologia? Quello che serve

Benelli Leoncino Bobber 400, lo strumento mostra le informazioni essenzialiBenelli Leoncino Bobber 400, lo strumento mostra le informazioni essenziali

Come dicevo in apertura, il troppo sta iniziando a stancare, sulla Leoncino Bobber dal punto di vista tecnologico c’è quello che serve: una presa USB – posizionata onestamente male – luci full LED, con lo stop integrato nelle frecce, e un display TFT circolare piacevole e compatto, con giusto le informazioni necessarie. Il controllo di trazione su “soli” 34,5 CV potrebbe far sorridere, in effetti le prestazioni non sono da power cruiser strappa-braccia, ma è comunque una garanzia di sicurezza in più che male non fa, specialmente se si guida la moto anche d’inverno, dove le insidie sono dietro l’angolo.


 

BENELLI LEONCINO BOBBER 400: LA PROVA SU STRADA
Benelli Leoncino Bobber 400, lo scarico è educato nei toni, ma piacevole da sentire dalla posizione di guidaBenelli Leoncino Bobber 400, lo scarico è educato nei toni, ma piacevole da sentire dalla posizione di guida

Accendo il quadro e il piccolo display prende vita, è moderno nelle grafiche e ben leggibile anche con il sole che gli batte contro, non una cosa scontata con i pannelli TFT montati su moto che fanno la guerra al centesimo. Il motore ha timbriche educate, l’omologazione E5+ castra grandi e piccoli senza fare distinzioni, ma devo dire che per quanto non sia sguaiato il sound è comunque autentico, da vero bicilindrico a V… solo in tono minore.

La posizione in sella è quella tipica delle cruiser, gambe e braccia sono distese, anche se “slim fit”: chi non supera i 175 cm di statura la troverà perfetta, fino al metro e ottanta non si sta scomodi, oltre risulta un po’ troppo compatta. Facile per tutti la gestione a bassa velocità, la frizione leggerissima e i comandi regolabili sono aiuti che fanno piacere a chi è alle prime armi.

Cruiser da città, la Bobber 400 non teme il traffico

Caratteristiche che rendono la Leoncino Bobber 400 una valida scelta per chi cerca una moto da utilizzare tutti i gironi, dato che in città non si sente fuori luogo, anzi. Misure compatte, peso contenuto, comandi leggeri e buon raggio di sterzata fanno della Benelli una cittadina provetta, aiutata anche da un livello di comfort su buche e pavé che onestamente mi ha sorpreso, considerando la ridotta escursione delle sospensioni.

Unico neo gli specchietti bar-end: bellissimi e perfettamente intonati allo stile della moto, peccato che sporgano un po’ oltre il manubrio (già abbastanza ampio) ma non ripagano con una visibilità ottima.

Benelli Leoncino Bobber 400, la sella è bassa, toccare con entrambi i piedi è fattibile per tuttiBenelli Leoncino Bobber 400, la sella è bassa, toccare con entrambi i piedi è fattibile per tutti

Il motore avrà poco più di 30 CV, ma va detto che lo spunto è reso brillante dalla rapportatura del cambio volutamente corta nelle prime marce, ai semafori non si perde terreno.

Nel “chill” in extraurbano

Ovviamente una cruiser è bello portarla fuori città, su strade tortuose ma anche no, con questa tipologia di moto si riesce a digerire anche una statalona tutta dritta. La Leoncino Bobber mi ha convinto per la bontà del suo motore: un cuore piccolo che non ti fa rimpiangere i V-Twin più grandi di cubatura, almeno se non hai fretta o vai alla ricerca di sguardi.

L’elasticità e la coppia ben distribuita lo rendono piacevole da utilizzare in souplesse, consentendo anche di non scalare una marcia, la trasmissione a cinghia è un bel vantaggio in termini di fluidità e silenziosità rispetto alla catena. Ovvio, quando le velocità si fanno più alte non si hanno troppi margini, i sorpassi in salita vanno calibrati, ma la velocità massima superiore ai 140 km/h non le preclude qualche trasferimento su tangenziali e autostrade, mettendo in conto un riparo aerodinamico pressoché inesistente.

Vibrazioni contenute (solo verso la zona rossa si avvertono lievemente) e consumi ottimi la rendono una valida compagna di passeggiate nel weekend, con autonomia di quasi 450 km con un pieno, dato che il consumo rilevato durante la prova – prevalentemente extraurbana – è stato di 29,1 km/l.

Facile e maneggevole, ma la stabilità non è il suo forte

Benelli Leoncino Bobber 400 in azioneBenelli Leoncino Bobber 400 in azione

Le cruiser, si sa, non sono certo moto con le quali andare all’assalto delle curve con il coltello tra i denti, al netto di qualche eccezione come la Low Rider ST, nei tratti guidati è meglio procedere in relax. Discorso che vale anche per la Benelli Leoncino Bobber 400.

Le misure compatte, ancora una volta, fanno emergere una piacevole agilità e buona maneggevolezza, con cambi di direzione piuttosto rapidi pensando alla categoria di moto. Occhio a non alzare troppo il ritmo di guida: le gomme CST di primo equipaggiamento non sono certo un riferimento di categoria in quanto a tenuta, specialmente con le temperature invernali e l’asfalto umido, ma anche l’assetto predilige un approccio alla guida più meditativo che aggressivo. Discorso valido anche per l’impianto frenante: è adeguato alle prestazioni, ma non spicca per modulabilità, nelle frenate più impegnative ci si trova spesso a strizzare i comandi.

PREZZO E CONSIDERAZIONI FINALI

Benelli Leoncino Bobber 400, 3/4 anterioreBenelli Leoncino Bobber 400, 3/4 anteriore

A chi si addice la Leoncino Bobber 400? Senz’altro a chi cerca una cruiser piacevole da vedere e guidare ma non ha un capitale da spndere, ma soprattutto a chi è alle prime armi e vuole una moto con cui è facile entrare in sintonia… senza passare per “sfigati”.

Le colorazioni disponibili sono 3, mentre il prezzo di listino è di 5.490 euro, qualche concorrente (tra cui la parente QJ Motor) costa qualcosa in meno, ma ormai la rete diffusa di Benelli può essere considerato un bel vantaggio, anche in termini di assistenza post vendita.


 

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Pubblicato da Danilo Chissalè, 28/01/2026
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