Se pensavi che il segmento dei maxi-scooter ad altissime prestazioni avesse già raggiunto il suo limite, ti conviene dare un'occhiata a cosa bolle in pentola nell'Estremo Oriente. I costruttori cinesi hanno preso l'abitudine di scuotere il mercato con numeri d'impatto, e QJMotor ha deciso di mostrare i muscoli presentando un prototipo che punta a ridefinire i confini della categoria.
Il concept, indicato dalle prime fonti come X-Adventure 900 o SRT900X, rappresenta per ora uno studio di cui non sono stati ancora dettagliati i piani di produzione definitivi, ma la scheda tecnica di partenza basta per far discutere gli appassionati.
Un motore da enduro stradale sotto la scocca
A fare scalpore è la scelta dell'unità termica. Il concept adotterebbe infatti il bicilindrico parallelo da 904 cc già impiegato da QJMotor sulla sua enduro stradale SRT 900 SX, con una potenza indicata nell'ordine dei 95 CV e una coppia massima di 90 Nm.
Per fare un confronto puramente numerico sulla carta, la potenza dichiarata sarebbe quasi doppia rispetto ai 47,6 CV del Yamaha TMAX e superiore di circa il 62% rispetto ai 58,6 CV della Honda X-ADV. Dati che posizionano la proposta cinese su livelli mai visti in questo segmento.
Trasmissione a doppia frizione e ciclistica dedicata
Scaricare 90 Nm di coppia a terra richiede una meccanica adeguata. Per gestire una spinta simile, QJMotor sembrerebbe orientata verso un cambio a sei rapporti automatizzato a doppia frizione, accantonando l'ipotesi del tradizionale variatore continuo CVT a cinghia. La configurazione definitiva, in ogni caso, attende conferme ufficiali.
Sul fronte della ciclistica, le prime informazioni sul concept mostrano una struttura pensata per supportare prestazioni elevate:
forcella a steli rovesciati all'anteriore e forcellone in alluminio con doppio ammortizzatore posteriore
impianto frenante Brembo con doppi dischi anteriori e pinze ad attacco radiale
cerchi a raggi tubeless, che secondo i primi dati dovrebbero misurare 17 pollici all'anteriore e 15 pollici al posteriore.
parabrezza alto e fumé per garantire la necessaria protezione aerodinamica.
Elettronica di bordo e prospettive di serie
La strumentazione visibile sul prototipo mette in mostra un display TFT da 7 pollici dotato di connettività per smartphone. Altre soluzioni tecnologiche note sulle moto del marchio — come navigatore integrato, sensori TPMS, mappe motore selezionabili e controlli elettronici disinseribili — restano per ora dotazioni da confermare in vista di un eventuale modello di produzione.
Resta da capire se e quando questo concept si tradurrà in un veicolo di serie. Il peso finale e l'effettivo bilanciamento dinamico saranno gli elementi chiave da valutare su strada, ma la mossa di QJMotor traccia una strada inedita per il futuro dei maxi-scooter ad alte prestazioni ed eventuali sviluppi in tal senso, visti i tempi dell'industra cinese, potrebbero palesarsi prestissimo. Forse già a EICMA 2026.
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Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.






