Kymco Micare 125, la prova: pregi, difetti e prezzo (super)
Cool Factor

Kymco Micare 125, la prova: lo scooter sfida il traffico (e l’inflazione)


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1 ora fa - Uno scooter economico e concreto come soluzione al caro vita

Kymco Micare 125: consumi record, maneggevolezza assoluta e un prezzo imbattibile. Ecco come va in città, curve e in tangenziale

Inflazione alle stelle, beni che costano sempre di più, stipendi fermi a 20 anni fa, il tutto con una guerra che ha fatto alzare il prezzo dei carburanti alle stelle. In uno scenario di questo tipo veicoli pratici, funzionali ma soprattutto economici come il Kymco Micare 125 acquisiscono tutto un altro senso. Proprio lui è il protagonista del nostro format “Cool Factor”, dove andremo alla scoperta di quanto può essere bello risparmiare di questi tempi.

LA TECNICA: UNA BASE SEMPLICE PER ESSERE ACCESSIBILE

Ormai anche gli scooter provano a fare i premium, ci stiamo talmente facendo l’abitudine che quando ci troviamo davanti a mezzi più “concreti” ne rimaniamo quasi interdetti, almeno sulle prime. Il Micare ha forme sportiveggianti, più in linea con i gusti delle metropoli del sud-est asiatico che con quelli europei, ma il nero gli dona e lo rende quasi “stealth” nel traffico della città. E poi non è mica obbligatorio uniformarsi al pensiero comune, o sbaglio?

Kymco Micare 125, 3/4 anterioreKymco Micare 125, 3/4 anteriore

Al netto del gusto estetico che è molto soggettivo, il Micare sembra puntare su semplicità e robustezza, ma non si fa mancare dei “vezzi” estetici come i fari full LED, che lo rendono ben visibile anche dopo il tramonto, oltre che più moderno e sofisticato nell’aspetto.

Motore e ciclistica: le caratteristiche del Micare 125

Tra i punti di forza di Kymco Micare ci sono senz’altro la leggerezza – solo 108 kg in ordine di marcia – e le dimensioni compatte, perfette per evitare ogni tipo di ingorgo. Quanto compatte? Diciamo che la mia larghezza di spalle è superiore a quella del manubrio… Insomma, dove passo io, passa certamente anche lui.

A spingerlo ci pensa un motore monocilindrico raffreddato ad aria da 124 cc. La scheda tecnica non è di quelle che fanno gridare al miracolo, specialmente guardando i valori inerenti alle prestazioni - 8,8 CV a 7.000 giri/min e 9,8 Nm a 6.000 giri/min – ma sono senz’altro degni di nota i consumi dichiarati: 50 km/l nel ciclo WMTC, se non è record di categoria poco ci manca. Abbinato questo valore al serbatoio da 5 litri si ottiene un’autonomia teorica di circa 250 km. Nonostante non sia un fulmine di guerra, il Micare è comunque accreditato di una velocità massima di 90km/h.

Kymco Micare 125, la trasmissione privilegia lo spunto sul breveKymco Micare 125, la trasmissione privilegia lo spunto sul breve

La semplicità è al potere anche nel comparto ciclistico. Il telaio in tubi d’acciaio con piastre di rinforzo è abbinato ad una forcella telescopica da 31 mm e un mono ammortizzatore regolabile nel precarico molla al posteriore. L’impianto frenante è composto da un disco anteriore di 240 mm di diametro, quello posteriore è di 190 mm, a gestirne la potenza c’è il sistema di frenata combinata CBS.

Praticità e spazio di carico

Dici scooter e pensi alla praticità. Il Micare ha da offrire una pedana piatta e ben sfruttabile, un doppio vano nel retroscudo – purtroppo senza sportelli, ma comunque sfruttabile – un gancio porta borse e un portapacchi con maniglione integrato sul quale eventualmente installare un bauletto aggiuntivo. Nel sottosella c’è spazio per un casco demi-jet e poco altro, un po’ di spazio viene rubato dal serbatoio del carburante, ma è stata ricavata una presa USB per poter ricaricare lo smartphone al riparo da eventuali acquazzoni improvvisi.

Kymco Micare 125, nel sottosella c'è spazio per un demi-jet e poco altroKymco Micare 125, nel sottosella c'è spazio per un demi-jet e poco altro

Niente connettività o schermi TFT: il display LCD mostra le informazioni strettamente necessarie, ma per contenere il prezzo bisogna scendere a qualche scelta di compromesso.


 

LA PROVA E LA SFIDA… QUANTO FA (VERAMENTE) CON UN PIENO?

Milano ha una caratteristica rara tra le grandi città europee: è quasi perfettamente circolare, con anelli viari concentrici che si stringono progressivamente verso il centro. Abbiamo usato questa geometria a nostro vantaggio, progettando un percorso ad anelli concentrici, con velocità di percorrenza e caratteristiche diverse per mettere alla prova l’autonomia reale del Micare, ma anche per scoprire come si comporta in tangenziali, strade a scorrimento veloce e le intricate vie del centro.

Facile e a prova di neofita

Kymco Micare 125, snello ma accogliente per piloti di tutte le taglieKymco Micare 125, snello ma accogliente per piloti di tutte le taglie

Con sella bassa e peso piuma, il Micare è facilissimo da maneggiare a bassa velocità o da fermi, lo si parcheggia ovunque senza sforzo, anche sul cavalletto centrale (è presente anche una pratica stampella laterale). In città trova il suo terreno fertile, si infila in ogni piccolo spiraglio, rimanere imbottigliati nel traffico non è fisicamente possibile, anche grazie al raggio di sterzata contenuto.

Il motore è brillante sui primi metri, poi (un po’ come me sugli scatti) si arrende all’evidenza dei numeri e prosegue in maniera più progressiva verso la sua velocità massima. È un brucia-semafori? No, ma non è quello che gli viene chiesto di essere.

Su buche dossi e pavé le ruote da 14 pollici di sezione contenuta non sono certo l’ideale, ma ad onor del vero sono in pochi gli scooter a ruota medio-alta a fare i miracoli in queste condizioni. Diciamo che la leggerezza anche in questo caso aiuta gli ammortizzatori a fare una figura dignitosa.

Curve o rotonde, la stabilità convince

Kymco Micare 125, in piega è stabileKymco Micare 125, in piega è stabile

Se alla sua maneggevolezza ero pronto, non posso dire altrimenti della stabilità. Non avrà l’appoggio in piega di uno scooter GT con pneumatici di sezione larga, ma nelle rotonde o nelle pieghe affrontate in velocità non si ha la sensazione di essere sulle uova. Scende in piega e non innesca comportamenti strani, cosa tutt’altro che scontata per un piccolo scooter urbano di questa categoria. Parlare di “piacere di guida” è forse un esagerazione, ma di certo non v’è dispiacere… anzi. Quando gli incroci si diradano e le velocità di percorrenza si fanno più stabili, il Micare mi ha fatto apprezzare anche la sua pacatezza: motore dalle timbriche educate, poche vibrazioni e uno spunto adeguato per completare qualche sorpasso in sicurezza… ovviamente a tutta manetta.

Tangenziali e autostrade, come se la cava?

Qui siamo decisamente fuori dalla sua comfort zone. Prestazioni e riparo aerodinamico non sono il suo forte. La velocità massima di 90 km/h consente però di apprendere il corretto utilizzo della corsia libera più a destra. C’è di buono che senza parabrezza non si soffre dell’effetto scia dei camion, a vantaggio della sicurezza.

LA SUA FORZA? IL PREZZO, MA NON SOLO

Kymco Micare 125, il colore disponibile è uno solo... indovinate quale?Kymco Micare 125, il colore disponibile è uno solo... indovinate quale?

Tiriamo le somme. Il consumo reale, dopo aver affrontato tangenziali e traffico intenso, si è attestato intorno ai 40 km/l. Considerando un pendolare tipo che percorre 8.000 km annui, il costo del carburante incide per soli 360 euro l'anno. Sommando bollo e assicurazione, si arriva a un costo di gestione totale che oscilla tra i 700 e gli 800 euro. Confrontandolo con uno scooter di categoria superiore, dove i costi possono facilmente raddoppiare o triplicare, il risparmio generato in 5 anni copre praticamente l'acquisto di un secondo scooter.

Il listino di 2.190 euro, con la promozione attuale che lo porta a 2.090 euro, rende il Kymco Agility Micare 125 un investimento estremamente razionale. È lo scooter per chi vuole muoversi senza pensare alle variabili geopolitiche o al prezzo del petrolio. Un mezzo che, nella sua onesta semplicità, ci ricorda che a volte meno è davvero meglio.

LA SFIDA IN VIDEO

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Pubblicato da Danilo Chissalè, 25/05/2026
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Danilo Chissalé
Danilo Chissalé
Un talento naturale, nel senso che si è ritrovato a seguire la sezione Moto dopo aver svolto in passato ogni mestiere immaginabile, tranne quello di web editor. Ad aiutarlo, un amore smisurato per tutto ciò che gira attorno alle due ruote, oltre a una contagiosa simpatia e a una professionalità esemplare, che in breve tempo hanno contribuito a fare di Danilo un personaggio amato da colleghi e appassionati. Presto o tardi, il volume della musica che ascolta in cuffia mentre scrive le sue prove ne farà un centauro sordo più di uno scarico privo di Db killer.

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