Moto Guzzi entra nel suo secondo secolo di storia con un progetto che va ben oltre il semplice rinnovamento dello stabilimento di Mandello del Lario, prossimo protagonista delle GMG 2026. La Casa dell’Aquila ha presentato la sua nuova “casa”, un intervento che unisce fabbrica, museo, spazi culturali e aree dedicate ai visitatori all’interno dello storico sito produttivo dove le Moto Guzzi vengono costruite dal lontano 1921.
Una fabbrica completamente nuova
Il progetto, firmato dall’architetto americano Greg Lynn, è stato sviluppato nell’arco di circa cinque anni. Il nuovo impianto produttivo si trova all’interno del perimetro storico della fabbrica e comprende 5.500 mq di nuovi edifici industriali, portando la superficie complessiva dello stabilimento a 38.000 mq, oltre a 380 mq di nuovi uffici.
Il cuore del progetto è rappresentato dalle nuove linee di assemblaggio dei motori, completamente automatizzate e realizzate con tecnologie di ultima generazione. L'area dedicata ai motori è collegata alla linea di assemblaggio finale delle motociclette attraverso un sistema di conveyor robotizzato. A fine linea entrano in gioco anche i robot Kilo, sviluppati a Boston da Piaggio Fast Forward, che prendono in consegna le moto e le accompagnano verso le fasi finali di collaudo. Ovviamente verranno prodotte nel rinnovato stabilimento anche le versioni celebrative del 105°Anniversario di Moto Guzzi.
Il nuovo Museo Moto Guzzi

Ovviamente la produzione non toglie spazio alla gloriosa storia della Casa dell'Aquila. Infatti, accanto alla fabbrica, trova spazio anche il nuovo Museo Moto Guzzi, ospitato in un edificio di 3.000 mq completamente ripensato. L'architettura riprende alcuni elementi estetici e tecnici delle motociclette di Mandello, con ampi spazi espositivi illuminati dalla luce naturale proveniente dalle Prealpi e dal lago.La collezione comprende oltre 160 motociclette, dai primi prototipi fino ai modelli più recenti, passando per alcune delle Moto Guzzi diventate simbolo della storia del motociclismo e per le moto da competizione che hanno conquistato 14 titoli mondiali.
Il percorso museale sarà organizzato anche per temi, dal cinema alle competizioni, dai viaggi alle arti, fino ai mezzi militari e di polizia. Una delle particolarità del nuovo museo sarà inoltre la possibilità di osservare direttamente le linee produttive, creando un collegamento tra la storia del Marchio e la nascita delle Moto Guzzi contemporanee.
Non solo moto
Il nuovo complesso di Mandello comprenderà anche spazi pensati per trasformare la fabbrica in un luogo aperto agli appassionati Guzzisti durante tutto l'anno. Sono previsti circa 4.200 mq di aree pedonali all'aperto, due piazze, 35 alberi di alto fusto e una terrazza affacciata sulla piazza centrale, dove sarà protagonista un grande mosaico raffigurante l'Aquila Moto Guzzi.
A completare il progetto ci saranno il Motoplex Store, una caffetteria, spazi per workshop ed eventi e un nuovo auditorium. Complessivamente, queste strutture aggiungono oltre 1.200 mq di nuovi spazi dedicati all'esperienza del pubblico. Resta inoltre al suo posto uno dei simboli più riconoscibili della Casa: il portone rosso di via Parodi, storico ingresso della fabbrica dal 1921.
Mandello guarda al futuro
L'obiettivo del progetto è quindi quello di mantenere il legame con una storia lunga 105 anni, trasformando allo stesso tempo lo stabilimento di Mandello in un punto di riferimento internazionale per la produzione motociclistica e per la cultura legata al Marchio. Non soltanto una nuova fabbrica e non soltanto un nuovo museo: la nuova Moto Guzzi di Mandello punta a diventare un luogo nel quale produzione, design, tecnologia e storia convivono, con l'obiettivo di accompagnare l'Aquila verso il prossimo secolo.
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Un talento naturale, nel senso che si è ritrovato a seguire la sezione Moto dopo aver svolto in passato ogni mestiere immaginabile, tranne quello di web editor. Ad aiutarlo, un amore smisurato per tutto ciò che gira attorno alle due ruote, oltre a una contagiosa simpatia e a una professionalità esemplare, che in breve tempo hanno contribuito a fare di Danilo un personaggio amato da colleghi e appassionati. Presto o tardi, il volume della musica che ascolta in cuffia mentre scrive le sue prove ne farà un centauro sordo più di uno scarico privo di Db killer.









