CFMoto 500 SR, la sportiva quadricilindrica di media cilindrata lanciata in Cina quattro mesi fa, alza la posta svelando due nuove varianti dotate di acceleratore Ride-by-wire e di un inedito sistema di frizione elettronica. Un pacchetto di novità che affina la guida e che, soprattutto, rende decisamente più concreta l'ipotesi di uno sbarco sul mercato europeo.
Ride-by-wire: la svolta per elettronica e cambio
L'adozione del comando gas elettronico Ride-by-wire è ormai un passaggio quasi obbligato per rientrare nelle severe normative anti-inquinamento, ma i vantaggi per chi guida vanno ben oltre il rispetto delle emissioni. Questa tecnologia rappresenta infatti la base indispensabile per gestire al meglio controllo di trazione e quickshifter bidirezionale.
Nella versione base della moto, con cavo tradizionale, la 500 SR doveva accontentarsi di un cambio rapido attivo solo in salita, basato sul taglio dell'accensione e privo di auto-blip nelle scalate. Con l'arrivo dell'elettronica integrata, il quadro cambia: ora la dotazione di serie include il quickshifter bidirezionale, efficace sia a salire sia a scendere di rapporto.
A livello di prestazioni pure, il motore quattro cilindri conferma il suo carattere: la potenza si attesta sui 58 kW (79 CV) a 12.500 giri/min, valore identico alla variante standard, mentre la coppia sale a 49 Nm a 10.000 giri/min (1 Nm in più rispetto al modello con acceleratore a cavo). L'impianto elettronico aggiunge appena 2 kg sulla bilancia, portando il peso totale a 189 kg in ordine di marcia: un valore che le consente di confermarsi tra le sportive leggere.
Frizione elettronica: come funziona l'anti-spegnimento
La novità tecnica più interessante resa possibile dal Ride-by-wire è la frizione elettronica opzionale, una soluzione concettualmente simile al sistema E-Clutch di Honda.
Il funzionamento è semplice e intuitivo: sulla parte sinistra del manubrio ritrovi la classica leva della frizione, che puoi azionare manualmente in qualsiasi momento se desideri mantenere il controllo convenzionale. Sul carter motore è però presente un servomotore elettrico gestito dalla centralina, capace di automatizzare il distacco della frizione quando preferisci non usarla.
Questo significa che puoi partire e arrestarti agendo esclusivamente su acceleratore e freni, dicendo addio al rischio di far spegnere il motore (teoricamente ti salva anche se provi a partire in sesta, al prezzo però di una maggiore usura dei componenti). Durante la marcia, l'azione combinata di frizione automatizzata e quickshifter ti permette di cambiare rapporto senza sfiorare la leva al manubrio.
Arriverà anche in Europa?
Sui modelli di produzione cinese, sistemi di questo tipo si stanno diffondendo a ritmi elevatissimi. Trattandosi di un modulo dal costo industriale contenuto e privo di controindicazioni — vista la presenza del comando manuale di riserva — è facile prevedere che la frizione automatizzata diventerà un elemento di serie abituale nel giro di pochi anni, esattamente come accaduto per l'ABS e il controllo di trazione.
Al momento, la casa madre non ha ancora confermato ufficialmente il debutto della CFMoto 500 SR in Europa. Tuttavia, diversi analisti del settore sottolineano come l'introduzione di Ride-by-wire ed E-Clutch aumenti notevolmente le possibilità di esportazione verso il Vecchio Continente. Come di consueto in questi casi, non resta che attendere gli sviluppi.
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Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.




