Come vi abbiamo anticipato, CFMoto ha portato in pista il prototipo della V4 SR-RR sul circuito del CCCC a Shangrao, in Cina, e il verdetto del GPS VBOX posizionato sul serbatoio non ha lasciato spazio a molte interpretazioni: 315,82 km/h di velocità massima effettiva.
Ma molto spesso, un video POV è più eloquente dei numeri e della telemetria. Il filmato ufficiale qui sotto ti porta direttamente in sella alla nuova superbike cinese, senza filtri o montaggi studiati per fare spettacolo.
È un punto di vista ravvicinato che restituisce l'esatta progressione di una moto nata con l'unico obiettivo di ridefinire i limiti prestazionali della produzione cinese e giocarsela coi big del motociclismo mondiale.
Una progressione impressionante
Quello che colpisce guardando il contagiri non è tanto il picco velocistico finale, quanto la costanza e la pulizia della spinta. La lancetta digitale sale fluida attraverso le marce, senza la minima incertezza.
Il tachimetro della strumentazione di bordo si ferma a quota 299 km/h per i classici limiti di visualizzazione dell'hardware di serie, ma è la certificazione del sistema GPS VBOX installato sul serbatoio a rivelare la verità: 315,82 km/h di velocità massima effettiva.
Non stiamo parlando di una prova di accelerazione pura da fermo, ma del raggiungimento del limite massimo per cui la moto è stata rapportata in questa configurazione. Un traguardo numerico che la incorona ufficialmente come la moto a combustione interna cinese più veloce di sempre.
I numeri del V4 cinese
Sotto le sovrastrutture di questo prototipo, che avevamo iniziato a scoprire sotto forma di concept e soluzioni motoristiche nelle ultime edizioni di EICMA, si nasconde una scheda tecnica pensata per non sfigurare davanti alle pietre miliari del segmento.
Il cuore pulsante del progetto è un motore V4 da 997 cc capace di erogare oltre 210 CV (circa 212 CV, secondo le ultime indiscrezioni), inserito in una ciclistica affilata e completato da un pacchetto di aerodinamica attiva con alette mobili, nate per stabilizzare l'avantreno quando le andature diventano importanti. Tutto questo fermando l'ago della bilancia a un peso inferiore ai 200 kg.

Sfida aperta alle superbike europee
Vedere questi numeri e questa stabilità sul rettilineo fa riflettere. Fino a qualche anno fa il divario tecnico con riferimenti assoluti come la Ducati Panigale V4 S o l'Aprilia RSV4 Factory(ma anche di una certa Honda CBR 1000 RR Fireblade) sembrava difficilmente colmabile in tempi brevi.
Oggi la distanza si è ridotta a una manciata di chilometri orari e di cavalli. CFMoto non si sta nascondendo: la scelta di un frazionamento nobile come il quattro cilindri a V e lo sviluppo dinamico continuo indicano la chiara volontà di entrare nel club delle maxisportive globali, guardando con un occhio di riguardo anche alle competizioni per derivate dalla serie.
Ora resta solo da capire quanto di questo pacchetto tecnico verrà travasato sul modello di produzione finale e, soprattutto, quale sarà il posizionamento di prezzo sul nostro mercato. Nel frattempo, il consiglio è semplice: alza il volume e goditi la progressione nel video POV. C'è parecchia sostanza da ascoltare.
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.





