Caccia al record: 2.300 cc per superare i 220 km/h con un sidecar
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Caccia al record: 2.300 cc per superare i 220 km/h con un sidecar


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31 minuti fa - Sidecar da record: oltre 220 km/h sul sale di Bonneville con la Triumph Rocket III

Liane Langlois torna a Bonneville per un nuovo record di velocità su sidecar, con una Triumph Rocket III modificata
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Cosa succede quando metti insieme tre cilindri, tre ruote e un motore da quasi 2.300 cc di cilindrata? Se ti chiami Liane Langlois, la risposta è un tentativo di superare i 220 km/h a caccia del record mondiale di velocità sul sale di Bonneville, al manubrio di un sidecar a dir poco esagerato.

Liane, prima donna canadese a conquistare un primato FIM di velocità su terra, si ripresenta ai Bonneville Motorcycle Speed Trials 2026 con lo stesso mostro meccanico che nel 2025 le ha permesso di toccare le 136,331 miglia orarie (circa 219,4 km/h). Quest'anno, però, l'asticella si alza ulteriormente.

Una Triumph Rocket III rivista nell'aerodinamica

La base di partenza resta quella imponente di una Triumph Rocket III Roadster del 2012 allestita da JKR Powersports, spinta dal noto tre cilindri da 2.295 cc e affiancata da un carrozzino appositamente zavorrato. Per questa edizione il mezzo ha guadagnato importanti aggiornamenti aerodinamici: un cupolino anteriore dedicato e una copertura per la ruota del sidecar.

Modifiche apparentemente di dettaglio, ma sufficienti a far compiere al veicolo un salto di classe nel regolamento FIM, inserendolo nella Divisione B riservata ai sidecar parzialmente carenati. Per Liane significa ripartire da capo in una nuova categoria, con la convinzione che ci sia ancora parecchio margine di velocità da tirare fuori.

Fondo salato e fisica da domare

Il primato fissato lo scorso anno era stato penalizzato dalle condizioni non ottimali della superficie salata, che avevano consigliato di non rischiare oltre. Con un fondo stradale migliore e una maggiore efficienza aerodinamica, l'obiettivo dichiarato è puntare decisi al muro delle 140 miglia orarie (ovvero oltre 225 km/h).

Non è soltanto una questione di manopola del gas. Gestire un sidecar a quelle andature richiede uno sforzo fisico notevole, molto più impegnativo rispetto a quello necessario su una moto tradizionale, a causa delle reazioni asimmetriche del carrozzino e della tendenza del mezzo a scomporsi alle alte velocità.

L'incognita dei test mancati

A rendere l'impresa ancora più piccante c'è l'elemento incertezza. Il sidecar si trovava nel quartier generale del team in Nord Dakota, a circa 1.400 chilometri di distanza dalla residenza della pilota ad Edmonton, in Alberta. Liane non ha quindi potuto collaudare a lungo le modifiche prima di sbarcare a Bonneville.

Il piano d'attacco prevede un primo lancio di studio per saggiare le reazioni della nuova carenatura, per poi iniziare a spingere forte a caccia del nuovo limite. Riuscirà a portare a casa il primato anche in questa nuova configurazione?

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Emanuele Colombo
Emanuele Colombo
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.

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