Autoliv, ben nota azienda che si occupa di sistemi di sicurezza per l'industria auto, ha depositato un interessante brevetto dedicato agli airbag per le moto che punta a garantire una maggiore sicurezza in caso di incidente, ''avvolgendo'' meglio il motociclista per proteggerlo.
Come funziona?
Gli airbag possono funzionare correttamente anche sulle motociclette e la Honda Gold Wing è la chiara dimostrazione dato che da 20 anni propone questi dispositivi per la sicurezza. Sulle auto, però, la tecnologia degli airbag ha fatto rapidi progressi, mentre sulle due ruote no. Il fatto che gli airbag si siano poco diffusi sulle moto potrebbe dipendere probabilmente dai costi. Non è detto che i motociclisti siano disposti a pagare un extra per dotare le loro moto di questi dispositivi. Molto dipenderà comunque dalla volontà delle case costruttrici nel voler proporre nei loro prodotti, anche solo tra gli optional, gli airbag. Al riguardo non possiamo non ricordare che da poco Yamaha ha deciso di offrire sul suo scooter a 3 ruote Tricity 300 l'airbag.
Ma torniamo al brevetto di Autoliv e vediamo come dovrebbe funzionare la soluzione che sta sviluppando. Il lavoro, in realtà, sta andando avanti da tempo e il nuovo brevetto mostra un concetto notevolmente più evoluto rispetto ai progetti precedenti. Il principio di funzionamento è simile a quello degli airbag per il settore auto. Abbiamo dei sensori che rilevano un impatto e attivano un generatore di gas che gonfia l'airbag in una frazione di secondo. Durante la successiva fase di sgonfiaggio controllato, il sistema assorbe le forze d'impatto prima che vengano trasmesse al pilota, riducendo così il rischio di lesioni. Quello che differenzia la soluzione proposta da Autolive rispetto a quanto troviamo oggi, ad esempio su Honda Gold Wing, sono le dimensioni e la forma degli airbag, molto più avvolgenti.
Il nuovo design consiste in una camera d'aria superiore e una inferiore alloggiate all'interno di un guscio esterno composto da diversi pezzi di tessuto sagomato. Delle cinghie mantengono il sistema in posizione e forniscono la necessaria stabilità strutturale. L'airbag è progettato per avvolgere la parte superiore del corpo e la testa del pilota quando si gonfia e gli incavi presenti all'altezza delle braccia hanno lo scopo di impedire che l'airbag gonfiato vada a interferire con il controllo della motocicletta.
Da quanto si può notare dal brevetto, il nuovo design sembra essere più adatto a scooter, moto da turismo e cruiser, ovvero tipologie di motociclette in cui il pilota siede in posizione eretta e mantiene una certa distanza dal manubrio e dalla parte anteriore. Non sembra invece adatto a essere integrato nelle moto sportive. La domanda di brevetto di Autoliv è una chiara indicazione che lo sviluppo sta andando avanti e anche se per arrivare alla produzione in serie ci vorrà ancora del tempo, in futuro gli airbag per le moto potrebbero diventare sempre di più un optional per diverse tipologie di due ruote. Sarà quindi interessante seguire gli sviluppi futuri.
Fonte: Motorcycles News




