Se sei tra coloro che faticano a digerire la transizione silenziosa delle moderne hypercar elettriche e rimpiangi la brutalità meccanica dei vecchi tempi, la novità firmata Nilu27 potrebbe farti sobbalzare sulla sedia.
Il progetto nato dalla mente del designer Sasha Selipanov – firma che avrai già sentito nominare per il suo lavoro su vetture di Bugatti e Koenigsegg – ha mosso il suo primo, rumorosissimo passo concreto.
Nel video rilasciato dal brand non troverai moduli ibridi o marchingegni digitali: qui si parla di brutalità analogica pura, con un motore V12 aspirato che ha appena fatto sentire la sua voce per la prima volta.
Il primo vagito del V12 di Hartley Engines
La promessa iniziale era quella di realizzare qualcosa di puro, selvaggio e completamente privo di filtri. Oggi quel manifesto teorico si traduce in qualcosa di terribilmente reale. Dopo ore interminabili passate davanti ai software di progettazione, sessioni di ingegnerizzazione al limite del maniacale e una buona dose di sana ossessione per il dettaglio, il nuovissimo motore V12 – sviluppato a braccetto con gli specialisti neozelandesi di Hartley Engines – ha emesso il suo primo vagito ufficiale sul banco prova.
Il video ci mostra l'unita termica ancora nuda, priva di carrozzeria attorno, mentre fa girare i primi fluidi e accenna le note iniziali di una melodia d'altri tempi. Siamo ancora alla fase di rodaggio iniziale, una sorta di riscaldamento dei muscoli, ma la base di partenza è già un bel sentire. La vera sinfonia, quella che urlerà fino alla zona rossa del contagiri, arriverà più avanti durante i test dinamici.
Una ''Hot V'' da 1.070 CV senza filtri
Ma andiamo con ordine e guardiamo cosa c'è sotto questa scultura di metallo. Il propulsore è un V12 aspirato da 6,5 litri che adotta una raffinata e insolita configurazione a ''V calda'' (Hot V). Significa che i collettori di scarico sono posizionati all'interno della V formata dalle bancate dei cilindri.
Una scelta che non è solo una gioia per gli occhi – con lo scenografico scarico visibile nella parte superiore del vano motore completamente aperto – ma che permette anche di evacuare il calore in modo rapidissimo verso l'alto, senza costringere i tecnici a far passare tubazioni incandescenti vicino alla trasmissione o alle sospensioni posteriori pushrod.
I numeri promessi, del resto, lasciano poco spazio alle interpretazioni. Parliamo di ben 1.070 CV erogati a un regime stratosferico di 11.000 giri/min, supportati da una coppia massima di 860 Nm a 7.000 giri/min. E se pensavi che una potenza del genere venisse gestita da un cambio automatico a doppia frizione con palette al volante, ti sbagliavi: per assicurarti il massimo della connessione fisica con la macchina, Nilu27 ha scelto un cambio manuale a 7 rapporti della piemontese CIMA.
Aggiungici un peso a secco fermo a soli 1.200 kg, freni carboceramici Brembo e pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2 R su cerchi monodado prodotti in Italia da AppTech, e capirai che l'esperienza promessa è di quelle decisamente vecchio stile, con il plus di una velocità massima stimata di 400 km/h. Ora non ti resta che alzare il volume, premere play sul video e ascoltare le prime note di questo ritorno alle origini.
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Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.







