Prova su strada

Ferrari Portofino M: vuoi sapere cosa la rende speciale? [video]


Avatar di Emanuele Colombo , il 05/04/21

7 mesi fa - Elegante fuori, furiosa dentro: la nuova Ferrari Portofino M in video

Al volante della Portofino M, la Ferrari dalla doppia anima, ora con un carattere ancora più esplosivo per emozioni a cielo aperto

UN'EREDITÀ IMPORTANTELa Formula 1 è la Ferrari e la Ferrari è la Formula 1”, ha detto poche settimane fa Bernie Ecclestone, capo supremo del Circus fino al 2017. Al contempo, Ferrari è anche mito e icona del bel vivere, con le sue granturismo che incantano lo sguardo e rapiscono i sensi grazie al canto dei loro motori.

MODIFICATA Ferrari Portofino è la perfetta incarnazione di queste due anime, elegante coupé/cabriolet da un lato, con il suo tetto apribile rigido, ma anche una vera purosangue con le corse scritte nel suo DNA. Portofino M con quella M che sta per “modificata”, è l'ultima incarnazione e come le monoposto che si evolvono di continuo, gli aggiornamenti in bella vista ti costringe un po' a cercarli, per nascondere del tutto sottopelle le modifiche più sostanziali.

AL VOLANTE: TRA POESIA E BRIVIDI

Se sali a bordo convinto che, in fondo, la Ferrari Portofino M sia solo un'auto molto potente ti sbagli di grosso. Ci metto un po' a prendere le misure allo sterzo, leggero e sensibilissimo, e al freno, che ha anche lui una risposta molto incisiva. E nei cambi di direzione la Portofino è semplicemente fulminea. Il telaio è estremamente comunicativo: mi fa sentire al millimetro il lavoro delle sospensioni. È lui il mio miglior alleato per entrare in sintonia con l'auto.

Ferrari Portofino M è rapidissima nei cambi di direzione Ferrari Portofino M è rapidissima nei cambi di direzione

IL GRANDE INGANNO In movimento basta un niente per ritrovarsi a velocità da ritiro patente, senza rendersene conto. Ma il motore è anche talmente elastico che in città mi ritrovo a viaggiare in quinta marcia, a 40 all'ora, con la lancetta che segna 1.200 giri/minuto. Il turbo sai che c'è, ma la risposta all'acceleratore è talmente pura e diretta che ti sembra di guidare un motore aspirato. Persino il sound solo rarissime volte fa percepire il soffio della sovralimentazione.

UN MOTORE COL PEDIGREE Il motore, diretto discendente di una dinastia che ha vinto 4 volte di seguito il titolo di International Engine of the Year, è il noto V8 biturbo da 3,9 litri portato ora a 620 cavalli di potenza e 760 Nm di coppia. In 7a e 8a marcia, per il massimo rendimento, la prima mantiene il valore massimo tra 3.000 e 5.750 giri. A 5.750 giri è la seconda a raggiungere il picco, per rimanervi fino a 7.500 giri. Peccato che al volante una coppia costante trasmette la sensazione di una spinta che si diluisce. Meglio allora una curva di coppia sempre crescente, che i tecnici Ferrari hanno ottenuto a bella posta nelle marce inferiori, così da farmi percepire uno slancio tanto entusiasmante che oserei dire travolgente.

Ferrari Portofino M, a capote abbassata la guida dà tutt'altra emozione Ferrari Portofino M, a capote abbassata la guida dà tutt'altra emozione

LA POTENZA NEI NUMERI Oltre 320 all'ora di velocità massima, meno di 3 secondi e mezzo nello 0-100 e meno di 10 secondi per raggiungere i 200 all'ora – con un vantaggio di un secondo sulla Portofino precedente – sono cifre che fanno girare la testa. Ma che ancora non rendono l'idea dell'emozione vibrante che dà questo crescendo. Affondo l'acceleratore e, senza alcun ritardo da parte dei turbo, la Portofino M mi scaglia verso l'orizzonte, con un canto inebriante.

IL PIACERE A CIELO APERTO Specie a capote abbassata: per suggestioni degne di un coro gospel sotto le stelle all'Arena di Verona. E per evitare che temperature troppo rigide costringano a rimandare l'esibizione, a richiesta sulla Portofino si può avere un particolare sistema di riscaldamento chiamato Neck Warmer, che significa scalda-collo. Non c'è bisogno che vi spieghi a cosa serve.

Ferrari Portofino M sulle strade del lago di Lecco Ferrari Portofino M sulle strade del lago di Lecco

IL SOUND DELLA PORTOFINO La timbrica? Piena, armonica, melodiosa, con il contributo dell'albero piatto. E non parlo di giardinaggio, ma dell'albero a gomiti, che prende questo nome se i perni delle manovelle sono messi tra loro a 180 gradi rispetto all'asse di rotazione. È una soluzione caratteristica delle Ferrari che si contrappone all'albero a croce dei V8 americani, che con perni sfalsati di 90 gradi danno un sound più borbottante.

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ELETTRONICA AMICA A domare la belva mi aiuta il famoso Manettino, che ora ha 5 posizioni invece di 3. Compaiono la Wet, per una guida che si fa dolcissima, e la Race: che rende le reazioni in sovrasterzo più progressive e gestibili. In questa modalità è infatti attivo il Ferrari Dynamic Enhancer, che sotto la regia del Side Slip Control di 6a generazione e insieme agli altri sistemi di bordo fa in modo che la rete di sicurezza elettronica, pur senza distrarsi, sia molto accondiscendente. Con una sapiente azione sulle pinze dei freni, rende ogni reazione dell'auto più amichevole: divertente e persino didattica, perché ti aiuta a prendere confidenza con il mezzo commentando i tuoi errori, piuttosto che segnandoli in rosso.

Ferrari Portofino M, l'elettronica aiuta a domarla Ferrari Portofino M, l'elettronica aiuta a domarla

OCCHIO ALLE GOMME Con il manettino in posizione Wet, la più docile, la Portofino M si lascia portare senza troppo impegno, ma già dispensa grandi emozioni. E anche in Comfort si va via in souplesse. In Sport le cose cambiano e basta un niente per far pattinare le ruote posteriori, soprattutto a ruote fredde. Già perché se sulle auto normali puoi permetterti di non pensare alla temperatura delle gomme, qui la cosa diventa importante, perché la differenza di grip è notevole e i cavalli non perdonano.

ALZANDO L'ASTICELLA Metto il manettino in Race e la Portofino M diventa ancora più viva, reattiva, selvaggia. Si trasforma in un amplificatore dei miei pensieri: attento a ciò che desideri, Emanuele, potresti ottenerlo! Poi c'è la posizione ESC OFF, che spegne ogni aiuto. Intendiamoci, non è che renda la Portofino una belva indomabile, ma il passo è molto breve tra il pieno controllo del mezzo e un fragoroso disastro. Del resto, con tutto questo ben di dio a disposizione farsi prendere dall'entusiasmo è un attimo. Poi, certo, la Portofino M non è la più potente tra le Ferrari. Ma l'emozione della guida e la perfezione della meccanica, qui, le senti davvero in profondità.

IL DESIGN: UNA LAMA DI SETA

Terminata la sbornia di emozioni, mi fermo a osservarla in un parcheggio sul lungolago di Lecco. A colpo d'occhio lo vedi che qualcosa è cambiato, ma ci vuole un confronto all'americana per notare che le prese d'aria nel frontale ora sono più grandi. L'impressione che fa l'auto nel suo insieme, però, è più decisa, forse addirittura più sfacciata, con quelle nuove aperture che sembrano voler risucchiare l'aria e la strada tutta. Guai a chi non volesse darle strada!

In prova con la Ferrari Portofino M In prova con la Ferrari Portofino M

MISSIONE ARMONIA La fiancata è più armonica e compiuta, con quei nuovi sfoghi per l'aria calda che spiccano nella parte anteriore dei passaruota. Ritorna il parallelo con le monoposto, visto che la loro funzione è principalmente aerodinamica, ma anche visivamente aggiungono qualcosa: coerenza a tutto il profilo e slancio alla linea.

LINEA MORBIDA Linea che sinuosa fluisce fino al posteriore, guidata dal morbido andamento del tetto: uguale al precedente, certo, ma ancora dettaglio di gran classe. Perché i tetti rigidi ripiegabili, prima, non erano così. Per motivi tecnici avevano lunotti un po' tronchi. E invece guardate questo come si allunga sulla coda... con la morbidezza di lenzuola di seta.

Ferrari Portofino M, la fiancata dalla 3/4 posteriore Ferrari Portofino M, la fiancata dalla 3/4 posteriore

VESTE ATTILLATO E dietro? L'estrattore in carbonio a vista è molto più snello e se ora la Portofino osa l'abito corto, lo fa perché sotto ha forme più tornite. Gli scarichi, qui, non hanno più i silenziatori: quei grossi scatoloni in metallo un po' difficili da vestire con grazia. Al loro posto una trovata geniale: valvole bypass che regolano con continuità l'apertura dei condotti. Per non stuzzicare troppo il fonometro.

IL MOTORE: LE VERITÀ NASCOSTE

Meno ingombri, meno peso, ma il problema vero, qui, era un altro. Per rientrare nelle ultime e più severe normative sulle emissioni, anche la Ferrari ha dovuto adottare un filtro anti particolato: proprio come i Diesel del'ultimo ventennio. L'aggiunta del filtro ha fatto perdere 22 cavalli, che sono stati recuperati con gli interessi grazie a opportune modifiche. Fino a trovarne addirittura 42, con un guadagno netto di 20 cavalli sulla Portofino precedente.

Ferrari Portofino M, panoramica del vano motore Ferrari Portofino M, panoramica del vano motore

TRUCCHI D'ALTA SCUOLA Come ci sono riusciti? Lavorando su turbolenze in camera di scoppio e velocità della combustione: aumentate grazie a un millimetro in più di apertura delle valvole. Un nuovo sensore induttivo sui turbo ha poi permesso un monitoraggio più preciso dei regimi di rotazione, così da guadagnare 5.000 giri di utilizzo delle turbine senza rischi per l'affidabilità.

IL CAMBIO È TUTTO NUOVO E a dimostrare che questo è ben più di un semplice facelift, anche il cambio è tutto nuovo: sempre a doppia frizione, ha ora 8 marce invece di 7. Lo collega al motore una frizione più compatta del 20%, ma in grado di trasmettere il 35% di coppia in più. Risultato: fino al 6% di benzina risparmiata nella guida in città. Con l'aiuto di ingranaggi e lubrificante ottimizzati a vantaggio degli attriti.

HA DOTAZIONI CHE NON TI ASPETTI

Già, la guida in città... Portofino M, non dimentichiamolo, è sì un'auto da guidare e da ammirare, ma anche da vivere (un po come la Ferrari Roma, qui la prova). Non a caso i sedili posteriori, pensati per ospitare due bambini, si possono reclinare per aumentare lo spazio di carico e un sistema di rigenerazione continua del filtro anti particolato ne previene l'intasamento nel casa-ufficio.

Ferrari Portofino M, lo schermo touch da 7 pollici dedicato al passeggero Ferrari Portofino M, lo schermo touch da 7 pollici dedicato al passeggero

COMODITÀ SULLE AUTO NORMALI La dotazione elettronica, poi, può comprendere, a richiesta, ciò che oggi si pretende da un'auto normale. Frenata di emergenza, abbaglianti automatici, monitoraggio angolo cieco e sensore posteriore per il traffico laterale, insieme con mantenimento di corsia e riconoscimento dei segnali stradali. C'è pure un sistema di telecamere a 360 gradi, per non fare pasticci nelle manovre di parcheggio: quantomai opportuno su un'opera d'arte come questa, che ci si augura rimanga sempre intonsa.

DEGLI INTERNI TI INNAMORI

Il bello è che tanta tecnologia non prende il sopravvento sugli interni, che ancora conservano una gran quantità di comandi fisici, per un gusto ancora analogico nell'adoperarli e con una praticità che per me è rimane imbattibile. E poi, scusate, ma a voi quelle auto con tutti i comandi riuniti nel tablet a centro plancia, non fanno pensare a qualcuno che ha voluto risparmiare su tasti e pomelli? Senza il giusto numero di comandi da premere e ruotare, la plancia sembrerebbe scarna. La plancia della Portofino M, invece, è una festa per tutti e cinque i sensi, tatto compreso.

Ferrari Portofino M, gli interni Ferrari Portofino M, gli interni

A OGNUNO IL SUO SCHERMO I display touch, così come dev'essere, sono qui per arricchire l'esperienza, non per impoverirla. Lo schermo da 7 pollici davanti al passeggero, per esempio, dialoga con quello principale da 10,25” e permette di selezionare la musica, dare istruzioni al navigatore e informarsi sui dati di viaggio. Il display a centro plancia, da parte sua, consente la visualizzazione split view: ossia di più contenuti contemporaneamente. E naturalmente è compatibile con Apple Carplay e Android auto.

PRENDIAMOLE LE MISURE Anche i sedili colpiscono. Per la morbida pelle e per la raffinatezza del design, certo, ma anche per l'anima in leggerissimo magnesio – che non si vede, ma se compri la Portofino sai che è lì – e per lo schienale sottilissimo, che regala preziosi centimetri a chi siede dietro. Lunga 4,59 m, la Portofino M ha anche un bagagliaio degno di questo nome: 292 litri. No, dico, a un prezzo d'attacco di 206 mila euro, come fai a non farti tentare? Altre emozioni in rosso nella nostra prova della Ferrari 812 Superfast: clicca e guarda.

SCHEDA TECNICA E PREZZO

Motore 3.855 cc, 8 cilindri, turbo, benzina
Potenza 620 CV da 5.750 a 7.500 giri
Cambio Automatico a doppia frizione, 8 rapporti
Trazione Posteriore
Coppia 760 Nm da 3.000 a 5.750 giri
Velocità Oltre 320 km/h
Accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,45 secondi
Comsumo n.d.
Dimensioni 4,59 x 1,94 x 1,32 m
Posti 4
Bagagliaio da 292 litri
Prezzo Da 206.000 euro

VE LA RACCONTO IN VIDEO

Le emozioni si trasmettono meglio di persona: se volete salire in auto con me e condividere tutte le sensazioni e le sfumature che mi ha trasmesso la nuova Ferrari Portofino M cliccate sulla foto grande qui sotto e guardate il video registrato a bordo, durante la mia prova su strada.


Pubblicato da Emanuele Colombo, 05/04/2021
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