Pubblicato il 28/07/20

DOLCE VITA L’Italia. Il paese di arte, storia, motori, buon cibo, paesaggi mozzafiato e buon vino. Ed è proprio nello splendido scenario delle Langhe, in Piemonte, tra vigneti di Barolo e un’importante tradizione culinaria, che proveremo l’ultimo modello della Casa più famosa del mondo, che riporta il nome della Nostra capitale: la città storica per antonomasia. Italianità allo stato puro racchiusa in un unico momento e in un’unica auto: la Ferrari Roma.

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LINEA

Ferrari Roma

Una linea così pulita ed elegante su una Ferrari non si vedeva da tanto tempo. Flavio Manzoni ha continuato quel filone interrotto dalla 612 Scaglietti, ovvero l’erede dalla 456 GT, e che si rifà allo stile ''Fast Back'' dei modelli degli anni ’50 con il muso lungo e il tetto che si raccorda con la coda. I tratti tipici degli anni della Dolce Vita. Ovviamente quando si parla di una nuova Ferrari, l’opinione popolare si divide sempre. E la Roma non ha fatto eccezione visto che in molti hanno subito trovato somiglianze stilistiche ad Aston Martin, Jaguar o Maserati. In tutta onestà non li biasimo, ma per una semplice ragione. Era da talmente tanto tempo che non vedevamo una Ferrari così elegante che avevamo perso l’abitudine ad associare linee morbide a un’auto del Cavallino RampanteOvviamente queste ''chiacchiere da bar'' finiscono non appena una Roma vi passerà di fianco, con il suo understatement da GT: in quel momento avrete pochissimi dubbi e direte “è una Ferrari!”. A me, personalmente, la Roma è sempre piaciuta sin dall'inizio perché mi da l’idea di essere una Monza SP2 con il tetto rigido. Le somiglianze con la iimited edition di Maranello sono tantissime: il muso basso, i fari anteriori con la firma a led orizzontale, la coda bombata e le luci a led posteriori. La griglia con una trama progressiva delle prese d’aria è senza dubbio la principale peculiarità stilistica della Ferrari Roma che, dal vivo, rende più che in foto.

INTERNI

Ferrari Roma, la plancia

Non solo fuori, anche dentro la GT di Maranello riprende i tratti stilistici della Monza SP2 con i due posti ben divisi da un alto e ampio tunnel centrale che ospita un grande display verticale da cui si comanda praticamente tutto, pure l’aria condizionata. Per tecnologia, la Ferrari Roma detiene un primato: è la prima auto di serie a disporre di un display per il guidatore curvo e da 16”. Davvero ampio e tecnologico, ricchissimo di informazioni. Anche il passeggero è ben servito con un display tutto suo, attraverso il quale può gestire e visualizzare vari parametri. Ma il vero capolavoro è il volante, con tutti i tasti a sfioramento – compreso quello dell’accensione – mentre restano ''fisici'' i comandi delle frecce e il manettino. Davanti c’è ampio spazio per gli occupanti, ma dietro la faccenda è totalmente diversa. La Ferrari Roma è una gran tourer 2+2. A essere precisi, “2+” come vogliono a Maranello… e fanno bene a fare questa precisazione. I posti dietro sono quasi impraticabili per due adulti. Ma penso che non si lamenteranno troppo visto che si tratta di una Ferrari.

MOTORE E MECCANICA

La Ferrari Roma in azione tra le strade delle Langhe, in Piemonte

In Italia ci sono 55 siti Unesco, di cui 25 presenti a Roma. Ma sotto il cofano della Roma c’è probabilmente il numero 56 sul Territorio Nazionale. Non stiamo parlando di Sua Maestà il 12 cilindri, ma del figliol prodigo V8 Biturbo, appartenente alla famiglia vincitrice del premio “Motore dell’anno” per quattro volte di fila. È lo stesso presente sulla Portofino, ma qui eroga 620 CV a 5.750 giri/min e 760 Nm da 3.000 a 5.750 giri/min ed è posto in posizione centrale anteriore, ossia dietro all’asse delle ruote direttrici. Le somiglianze con la Portofino continuano con il passo da 2.670 mm e… basta. Perché la Roma non è una “Portifino con il tetto fisso”, ma è decisamente qualcosa in più. Il telaio presenta il 70% di parti nuove rispetto alla coupè/cabriolet di Maranello, mentre le dimensioni sono del tutto diverse: la Roma è più lunga (465 cm), più larga (197 cm) e più bassa (130 cm). E c’è spazio per un vano di carico, di poco inferiore ai 300 litri: utile a portare i bagagli per due persone. C’è anche un nuovo cambio, ovvero lo stesso 8 rapporti DCT presente sulla SF90.

CRUISER DI LUSSO

La Ferrari Roma in azione tra le strade delle Langhe, in Piemonte

Su una Ferrari ci ero già salito, ma mai dalla parte del guidatore. E, onestamente, è un'emozione che non ho mai provato su nessun'altra auto. Metto il manettino in comfort e muovo il piede sul pedale come sul velluto. La Roma è tutto sommato amichevole, ma con il suo abito elegante e il suo stile signorile bisogna darle del Lei. Come una GT, si trova a suo agio anche se guidata a passeggio, ed è in questa circostanza - dopo diversi chilometri e minuti alla guida - che alla Ferrari potete tranquillamente iniziare a darle del “tu”. Non solo per quanto riguarda la guida, ma anche per l'infotainment che risponde al comando “Ciao, Ferrari”. Il motore a bassi regimi è sornione, le cambiate sono fluide e non sempre immediate quando il ritmo è molto blando. Per gestire il cambio, ovvero la retromarcia oppure la guida in automatico o in manuale, c’è un comando sul tunnel centrale che ricorda le guide del cambio manuale delle vecchie Ferrari. Un tocco di classe niente male. Passerei ore e ore dentro a questo abitacolo elegante, comodo e dai materiali di primissima qualità. La cosa che più mi piace è che la seduta piuttosto alta che mi permette di vedere bene la strada, mentre i larghi passaruota mi regalao un ottimo senso delle proporzioni della Roma. Plauso anche alle sospensioni, piuttosto sostenute ma che digeriscono molto bene le asperità e i dossi delle ''B-roads'' piemontesi. 

PUROSANGUE DI RAZZA

La Ferrari Roma in azione tra le strade delle Langhe, in Piemonte

Dopo aver apprezzato la Roma per il suo abito elegante e il suo savoir faire da gran turismo, è ora di trasformare Dr Jeckyll in Mr Hyde con qualche semplice Click sul volante. Più precisamente, sul manettino. Mettendo in sport la Roma può già dare tutta sè stessa: da 0-100 in soli 3,4 secondi, 0-200 in 9,3 secondi e una velocità massima di oltre 320 km/h. Il cambio diventa affilato come un bisturi, le sospensioni diventano più rigide e il motore tira fuori tutta la potenza e la coppia che ha. E quanta ne ha! Il V8 aspirato della 458 Italia avrà avuto anche un sound più graffiante, ma la profonda melodia di questo V8 Biturbo è degna di una colonna sonora di Ennio Morricone. Ma quello che mi lascia davvero senza parole è la spinta: non ho mai provato nulla di simile al volante della AMG GT-R, che monta lo stesso motore della Aston Martin DB11 V8 o della Aston Martin Vantage, potenzialmente le due competitors della Roma. Questo motore Ferrari ha tutto: la spinta ai bassi, la progressione ai medi e il tiro agli alti. E quello che mi lascia a bocca aperta è la spinta continua a ogni cambio di marcia. Mettendo il manettino in Race invece le prestazioni del motore rimangono identiche, ma il cambio DCT8 è più veloce della luce, con una leggera spinta che mi accompagna a ogni pressione del lungo paddle di destra. 

TRA LE CURVE

La Ferrari Roma in azione tra le strade delle Langhe, in Piemonte

La Ferrari Roma, in ordine di marcia, ha un peso di 1.570 kg che le permette di avere un rapporto peso/potenza di 2,37 kg per singolo CV. Nei lunghi curvoni veloci gli enormi pneumatici Michelin Pilot Sport 4S svolgono un incredibile lavoro in termini di grip, ma gran parte dell'aderenza è merito della meccanica e dell'aerodinamica. Le linee eleganti nascondono efficacemente uno splitter anteriore e un’ala mobile posteriore regolabile su tre posizioni (fino a creare 95 kg di deportanza a 250 km/h) che, insieme al fondo studiato in galleria del vento, concorrono a mantenere incollata la Ferrari Roma sull’asfalto. Quando la strada si fa più tortuosa e il manettino rimane in Sport o in Race i trasferimenti di carico sono estremamente contenuti, nonostante ad ogni frenata aggressiva i carboceramici spingano sempre più in fuori gli occhi dalle orbite. Il raggio di sterzo è ottimo, tanto che nei tornanti non dovrete per forza allargare la traiettoria per evitare ''brutte figure'' e fare manovra. Sublime invece il lavoro svolto dallo Slide Slip Control di sesta generazione, che mantiene a bada le ruote posteriori smussando bene la potenza, invece che tagliarla più di netto come succede in modalità Comfort. 

DIFETTI

La nuova strumentazione della Roma è la nuova frontiera della HMI firmata Ferrari

Scendendo dalla Ferrari Roma, mi trovo davvero in difficoltà a trovare dei veri e propri difetti. L'estetica è soggettiva, ovviamente, ma sull'efficacia del pacchetto motore-telaio-elettronica non c'è davvero nulla da dire, così come sul comfort di bordo a qualsiasi velocità. Gli unici appunti che mi vengono da fare sono davvero pochi. Il primo è relativo alla navigazione dei vari menù, sottomenù e interfacce del cockpit gestite dai tasti a sfioramento sul volante, la cui posizione è decisamente ergonomica e intuitiva. Un altro difetto l'ho riscontrato in fase di retromarcia: quando la innesto, devo attendere diversi secondi prima che si attivi la telecamera posteriore. Ma quest'ultimo dettaglio, stando agli uomini Ferrari, verrà risolto già con le prime consegne della vettura al pubblico. 

PREZZO

Il Cavallino Rampante sul frontale della Ferrari Roma, caratterizzato dalla nuova griglia monolitica

La nuova Ferrari Roma ha un prezzo di partenza di 200.936 euro, messa in strada compresa. Il posizionamento della Roma nella gamma Ferrari, arricchita nel 2019 con altri quattro modelli, è di una ''porta d'accesso'' al mondo del Cavallino Rampante, facendo leva su un design elegante, sportivo, e che va incontro al concetto di understatement che non viene pienamente soddisfatto dagli altri modelli della Casa. Con una coupè GT in configurazione 2+2, il bacino di potenziali clienti si amplia visto che, fino ad ora, dovevano scendere al compromesso di una coupè/cabriolet come la Portofino. E parlando di optional e colorazioni, Ferrari offre un'infinità di personalizzazioni cromatiche ed estetiche per gli esterni e per gli interni. Il prezzo sicuramente lieviterà, aumentando anche il gap con la concorrenza. Ma sfido chiunque a resistere al fascino del Cavallino...

FERRARI ROMA: SCHEDA TECNICA

  • Motore: V8 a 90°, biturbo
  • Cilindrata: 3.855 cc
  • Alesaggio x Corsa: 86,5 x 82 mm
  • Potenza: 620 CV (456 kW) a 5.750 - 7.500 giri/min
  • Coppia: 760 Nm a 3.000 - 5.750 giri/min
  • Cambio: automatico a doppia frizione, 8 rapporti
  • 0-100 km/h: 3,4 sec
  • 0-200 km/h: 9,3 sec
  • Velocità massima: oltre i 320 km/h
  • Freni: carboceramici Brembo, 390 mm ant. e 360 mm post.
  • Pneumatici: 245/35 ''20 ant., 285/35 ''20 post.
  • Lunghezza: 4.656 mm
  • Passo: 2.670 mm
  • Larghezza: 1.974 mm
  • Altezza: 1.301 mm
  • Peso: 1.570 kg o.d.m.
  • Capacità bagagliaio: 272 litri
  • Serbatoio: 80 litri
  • Prezzo: da 200.936 euro

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