UNA FERRARI TI LASCIA IL SEGNOTre numeri, tre lettere, un nome: 296, GTB, Ferrari. Una miscela esplosiva di emozioni e adrenalina al volante dell’ultima berlinetta del Cavallino, che riassume in un millisecondo tutto l’entusiasmo e i sogni di un appassionato di supercar. Ma con una sorpresa, poiché la 296 GTB ha si 830 CV e 740 Nm di coppia, ma dietro le spalle c’è un motore V6 biturbo ibrido plug-in. Mai la Casa italiana si era spinta a tanto su una sua auto con trazione posteriore e, ve lo assicuro, è qualcosa che rimane impresso a fuoco nella mente. Va fortissimo grazie al doppio turbo e all’aiuto del motore elettrico da 167 CV, che permette anche di guidare a zero emissioni per 25 km grazie alla batteria da 7,45 kWh che si ricarica in circa quattro ore dalla presa del garage, ma anche molto rapidamente grazie alla frenata rigenerativa e rallentando. Insomma, prestazioni da brividi, erogazione brutale, agile come un felino e reattiva come un centometrista ai blocchi di partenza. Ma quest’auto sa essere anche docile e silenziosa per portarvi a passeggio dove vi pare. Il manettino sul volante c’è sempre e vi permette di cambiare il carattere della berlinetta di Maranello. Da più mansueto a più ''arrogante'', ma attenzione, prima è meglio conoscersi bene, tanta è la fiducia che vi da istantaneamente. Non esagerate!

Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.







