De Tomaso Automobili (guarda la homepage di De Tomaso) ha confermato le specifiche finali del motore destinato all’attesissima P900, annunciando al tempo stesso una collaborazione tecnica con gli specialisti italiani di ItalTecnica.
De Tomaso P900: il V12 aspirato che guarda alla pista
Il progetto definisce in modo chiaro la direzione del programma: un’auto esclusivamente da pista, plasmata dalla tradizione motoristica italiana e da un forte impatto emozionale.
Il cuore della vettura sarà quindi un motore V12 aspirato da 7,0 litri, gioiello di meccatronica sviluppato senza ricorrere ad alcuna forma di elettrificazione o sovralimentazione forzata. Una scelta netta, che punta su architettura, materiali e meccanica pura (guarda il V12 De Tomaso sotto un altro punto di vista).

Una V stretta e soluzioni racing
Il nuovo propulsore presenta un’architettura ad alimentazione naturale con angolo fra le bancate di 65°, progettata per garantire compattezza e prestazioni elevate. Sotto la direzione di ItalTecnica (guarda la homepage di ItalTecnica), il basamento è in alluminio ricavato dal pieno, soluzione che assicura rigidità strutturale e controllo del peso.
Tra le caratteristiche tecniche principali:
- Sistema di aspirazione in carbonio ottimizzato per sound ed efficienza
- Bielle forgiate e pistoni ultraleggeri
- Elevati rapporti di compressione
- Distribuzione a cascata completa di ingranaggi
- Valvole in titanio con doppi alberi a camme per bancata
- Lubrificazione a otto stadi per utilizzo intensivo in circuito
La distribuzione a ingranaggi, storicamente associata ai V12 di Formula 1, garantisce precisione di fasatura a regimi molto elevati, anche oltre i 10.000 giri/min. L’obiettivo non è soltanto la potenza massima, ma la risposta immediata dell’acceleratore e la costanza meccanica sotto carico.

De Tomaso P900: il motore in breve
| Configurazione | V12 di 65° atmosferico |
| Cilindrata | 7,0 litri |
| Potenza max | 900 CV a 9.500 giri |
| Regime max | 10.200 giri |
| Lubrificazione | a carter secco |
| Distribuzione | cascata d'ingranaggi, bialbero a camme in testa per bancata, 4 valvole |
| Costruzione | alluminio ricavato dal pieno, titanio, carbonio |
| Peso | inferiore a 200 kg |
| Utilizzo | solo pista |
Una filosofia controcorrente
Lo sviluppo della P900, presentata in forma concettuale alla fine del 2022 (guarda la De Tomaso P900), si è evoluto in un contesto automobilistico segnato dall’avanzare dell’elettrificazione. Invece di inseguire numeri da primato, gli specialisti di De Tomaso e ItalTecnica si sono posti una domanda precisa: “se questo fosse uno degli ultimi V12 aspirati dell’epoca moderna, cosa dovrebbe rappresentare?”.
La risposta è stata chiara: identità, immediatezza e coinvolgimento acustico. La piattaforma non nasce per inseguire il silenzio, ma per celebrare il suono, richiamando l’epoca delle domeniche decisive dei V12 di Formula Uno.

L’eredità di Claudio Lombardi
La collaborazione con ItalTecnica non è solo tecnica ma culturale. L’azienda porta con sé l’eredità di Claudio Lombardi, mancato nel 2025, figura centrale nella progettazione di motori V12 aspirati in Formula 1 e protagonista di programmi vincenti nel Mondiale Rally. Lombardi sosteneva che un motore doveva avere integrità, risposta e coerenza sonora.
Carlo Cavagnero, oggi alla guida di ItalTecnica, ne ha raccolto l’insegnamento. Dopo la scomparsa di Lombardi, quella filosofia è passata alla nuova generazione. Per Cavagnero, questo V12 rappresenta non solo un programma tecnico, ma un omaggio professionale e personale.

La visione di Norman Choi
Nel 1970 Alejandro de Tomaso aveva esplorato l’idea di sviluppare un V12 proprietario, senza però portarla a compimento. Oggi, sotto la guida di Norman Choi, il progetto ItalTecnica x De Tomaso viene interpretato come la continuazione di quell’ambizione storica.
Dal ritorno del marchio nel 2019, il messaggio è stato coerente: riportare il dodici cilindri al centro dell’esperienza di guida. Attualmente la P900 è configurata esclusivamente per l’uso in pista, con ogni elemento ottimizzato per le prestazioni tra i cordoli. Il potenziale per un’evoluzione stradale resta aperto, mentre ulteriori aggiornamenti estetici e aerodinamici saranno svelati nel corso del 2026, in vista delle prime consegne ai clienti. Voi cosa ne dite? Vi entusiasma la purezza di questa supercar? Fatecelo sapere.






