IL RITORNO DI UN MARCHIO STORICO Lo scorso mese di luglio è stata presentata al pubblico (con annessa polemica su Twitter) la nuova De Tomaso 72, supercar a tiratura limitata che si ispira al prototipo P70 del 1965. Il bolide di allora montava un 5 litri di origine Ford, modificato e potenziato dall’ingegnere Carroll Shelby, e la sua erede non sarà da meno.

CINQUE LITRI DI POTENZA PURA Come cinquant’anni fa, anche la nuova De Tomaso P72 monterà un 5.0 Ford V8 sovralimentato, la cui elaborazione è stata questa volta affidata allo specialista Roush. Stando a quanto dichiarato dalla casa, il motore dovrebbe erogare circa 700 CV per 824 Nm. La lubrificazione a carter secco assicura il corretto flusso dell’olio anche nelle curve più strette, mentre la nuova turbina migliorerà l’efficienza complessiva del motore, sia dal punto di vista termico che delle velocità operative. Secondo De Tomaso, nonostante la presenza del turbocompressore, la P72 manterrà il carattere e il comportamento di un aspirato. Per la gioia degli appassionati, nei prossimi mesi la nuova proprietà dovrebbe pubblicare video e clip audio del motore in funzione.

Particolare della De Tomaso P72

SOLO 72 ESEMPLARI La storica casa De Tomaso è stata oggetto di numerose e travagliate vicende legate alla sua proprietà, che da qualche anno è nelle mani della società cinese Ideal Venture, che già produce la Apollo Intensa Emozione, e sulla cui base è costruita anche la P72. All’esterno la macchina riprende e svecchia le linee della De Tomaso degli anni Sessanta, mentre l’opulenza degli interni ricorda quella delle Pagani più recenti. De Tomaso produrrà solo 72 esemplari della sua P72, al prezzo di circa 750mila euro ciascuno. Al momento non si sa ancora quanti siano già stati venduti, ma considerata la fame dei collezionisti, siamo pronti a scommettere che ne sono rimaste pochine...


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