Autore:
Federico Sardo

IL RILANCIO DI DE TOMASO De Tomaso ha mostrato la sua attesissima P72 al Festival of Speed di Goodwood, ma non tutto è andato come previsto. Eccessiva la somiglianza con la one-off Ferrari P4/5 di un certo James Glickenhaus, che ha lanciato la polemica su Twitter. Plagio o no? Andiamo con ordine. De Tomaso fu fondata a Modena nel 1959 dal pilota di origini argentine Alejandro de Tomaso, e dopo anni di crisi ora è in corso un rilancio del marchio, di cui la presentazione di questa De Tomaso P72 è l’evento principale.

ARRIVA DE TOMASO P72 Nonostante il marchio non sia più italiano (e le auto siano realizzate su basi della tedesca Apollo, ora di proprietà cinese) molti sono ancora gli affezionati alla casa modenese che non vedevano l’ora di scoprire questa nuova supercar. Il design di P72, realizzato da Jowyn Wong, è ispirato a quello della P70 del 1964, una collaborazione tra Alejandro De Tomaso e il mitico Carroll Shelby di Ford. Questa vettura però fu realizzata solo in fase di prototipo e non ebbe un vero e proprio sviluppo, principalmente per via del grande impegno profuso da Shelby sul lavoro relativo a Ford GT40 (questa storia è raccontata anche nel film di prossima uscita Le Mans '66 - La grande sfida). Del nuovo bolide presentato a Goodwood sono previsti 72 esemplari, a un prezzo non esattamente per tutti: 750mila euro.

LA POLEMICA Ma la presentazione di De Tomaso P72 ha generato anche una polemica. Difatti su Twitter James Glickenhaus, della Scuderia Cameron Glickenhaus, si è espresso in termini decisamente poco sfumati. Queste le sue parole: “Hanno messo la carta carbone sopra la nostra P3/4, incollato un po’ della nostra P4/5, rubato gli interni da una Pagani, l’hanno pompata come una pin-up di Alberto Vargas e l’hanno fatta diventare un cartone animato giapponese. Mi sembra un lavoro di Koons più che di Caravaggio”. Il riferimento qui è all’artista Jeff Koons, noto per le sue opere pop e ai confini del kitsch, che spesso reinterpretano lavori dell’arte classica. James Glickenhaus è un collezionista d’auto e la Ferrari P4/5 è stata realizzata (sulla base della Enzo) proprio per lui.

LA SOMIGLIANZA E LA REAZIONE A nostro parere, la De Tomaso P72 somiglia in effetti alla Ferrari P4/5, soprattutto sul davanti. Ma non è esattamente una copia, e inoltre il retro dell’auto è decisamente diverso (una carrozzeria più appariscente, minigonne laterali, prese d’aria più grandi). Gli interni effettivamente potrebbero essere opera di Horacio Pagani, ma questo è più un complimento che altro. De Tomaso, in una dichiarazione piuttosto signorile al sito americano Carbuzz.com, si è espressa così in merito alla vicenda: “I Glickenhaus hanno certamente diritto alla loro opinione, e auguriamo loro tutto il meglio per il futuro”. Vedremo presto se la querelle avrà un seguito,


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