CEDIMENTI IN SERIE Il finale del GP Gran Bretagna è diventato un thriller quando una serie di forature si sono registrate sulla gomma anteriore sinistra delle monoposto di Valtteri Bottas, Carlos Sainz e Lewis Hamilton. La natura del circuito di Silverstone, con velocità medie altissime e un forte stress proprio su quella ruota, sommata alla strategia obbligata a una sosta - anticipata dall'entrata della Safety Car a seguito dell'incidente di Daniil Kvyat nel giro 13 - hanno portato a una situazione limite che ha rovinato la gara di un paio di questi piloti.
SERIE DI CONCAUSE Quest'oggi, Pirelli ha comunicato le conclusioni a cui è giunta dopo aver analizzato le gomme che hanno ceduto: ''La motivazione è da addebitarsi a una serie di concause determinate da un uso del secondo set estremamente prolungato. In particolare, la seconda Safety Car ha spinto quasi tutti i Team ad anticipare il pit stop e a effettuare quindi uno stint finale di circa 40 giri: più di tre quarti di gara, su uno dei circuiti più severi, lato pneumatici, di tutto il Mondiale F1. Questo, unito all’elevato passo delle F1 2020, più veloci sul giro secco di 1,2 secondi rispetto alla pole 2019, ha reso gli ultimi giri particolarmente critici. Un insieme di elementi che sulla copertura anteriore sinistra, notoriamente la più sollecitata sul circuito inglese, molto usurata dai tanti giri effettuati e quindi meno protetta di fronte a sollecitazioni limite, sono risultati estremi''.
SCELTA CONFERMATA Nel fine settimana la F1 torna a correre sul circuito di Silverstone e Pirelli ha deciso di confermare la scelta fatta nelle scorse settimana di portare per il GP 70esimo Anniversario mescole più morbide rispetto alla settimana precedente: ''Per la seconda gara di Silverstone, il prossimo weekend, Pirelli conferma l’utilizzo della gamma di uno step più tenera rispetto al GP scorso: mescole C2, C3 e C4.Verranno inoltre riviste le prescrizioni di utilizzo incrementando le pressioni di gonfiaggio, al fine di ridurre il livello di stress sulla costruzione''.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



