Autore:
Simone Valtieri

UNA STAGIONE INEDITA Sebastian Vettel dal Messico, dove ha partecipato alla Race of Champions assieme al neo-ferrarista di Mick Schumacher, ha rilasciato le prime dichiaraizioni del 2019, parlando della nuova stagione e delle tante novità che sono accadute a Maranello negli ultimi mesi. Ai test di Barcellona, dal 18 al 21 febbraio prossimi, Seb non troverà più Arrivabene a dirigerlo, ma Mattia Binotto, e a maggior ragione l'obiettivo iridato non può che essere lo stesso del 2018: la conquista del titolo, che manca a Maranello dal 2008 per il team e dal 2007 quello piloti con Kimi Raikkonen.

OBIETTIVO CHIARO "Gli ingredienti ci sono, ora tocca a noi portare il lavoro a compimento"  - ha esordito il 31enne tedesco come riporta La Gazzetta dello Sport - "Sarà una grande sfida e i nostri obiettivi sono chiari. Gli avversari? Dovremmo attendere e vedere come andranno i primi test, in questo periodo dell'anno è tutto nascosto. Quando vedremo le auto scendere in pista potremo capire qualcosa di più e alla prima gara avremo un quadro ancora migliore."

RAPPORTI DI FORZA Si punta dunque al titolo a Maranello, e non potrebbe essere altrimenti. Attualmente tutti gli indizi portano a pensare che i team attrezzati per il mondiale restino i soliti: Mercedes e Ferrari in primis, con la competitività Red Bull viziata dal punto interrogativo rappresentato dai motori Honda. Renault e McLaren sono i team sulla carta attrezzati per il salto di qualità rispetto alla passata stagione, ma occhio anche alla nuova Sauber "made in Ferrari", così come non si possono sottovalutare Haas e Force India.

L'ULTIMO PASSO "Abbiamo bisogno di un pacchetto ancora più forte rispetto allo scorso anno" - ha infine aggiunto Vettel - "Abbiamo sicuramente avuto i nostri momenti positivi, ci sono state gare in cui eravamo molto competitivi, ma ce ne sono state altre in cui eravamo meno veloci. Penso che nel complesso sia proprio la velocità a essere fondamentale, e in alcune occasioni ci è mancata, ma stiamo lavorando molto duramente e siamo molto motivati a fare quell'ultimo passo che ancora ci manca."


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