SCHUMI BATTE VETTEL Clamoroso a Città del Messico! L'allievo batte il maestro e lo lascia per la prima volta a bocca asciutta alla Race of Champions, evento show che ogni anno vede la partecipazione di campioni di ogni categoria del motorsport. Mick Schumacher ha la meglio nel confronto diretto con Sebastian Vettel e contribuisce all'eliminazione del tedesco già nella fase a gironi dell'evento individuale. Nella giornata di sabato i due piloti della Ferrari (Mick è stato ingaggiato dall'Academy proprio sabato scorso) avevano raggiunto invece la finale del team event, perdendo solamente dal Nordic Team composto dallo svedese Johan Kristoffersson e dal danese Tom Kristensen).

VIVA MEXICO! Tornando alla gara individuale di domenica, sono stati i messicani a farla da padrone. A eliminare Mick Schumacher ai quarti di finale ci aveva pensato Esteban Gutierrez, ex pilota di Formula 1 di Sauber e Haas. E se Vettel non ha raggiunto nemmeno i quarti di finale, stesso destino è toccato al campione della passata edizione David Coulthard, eliminato nella fase a gironi senza riuscire a vincere neanche un confronto. Fuori ai quarti anche i due campioni della Nations Cup, mentre in semifinale sono giunti Patricio O'Ward e Benito Guerra, il primo campione della Indy Light, il secondo rallista. Con loro Loic Duval, francese e attualmente nel DTM con audi, unico non messicano giunto alle sfide decisive.

TRIONFO GUERRA Nella prima semifinale Benito Guerra ha superato O'Ward, trovando in finale proprio Duval, capace di superare Estean Gutierrez. Nella finalissima però non c'è stato scampo per il francese, battuto con un netto 2-0 da Benito Guerra che ha fatto esplodere di gioia il pubblico concentrato nello "stadio" di Città del Messico, la parte del circuito di Formula 1 dov'è stato ricavato il tracciato per questo evento. "Questa vittoria è per il messico" - ha dichiarato il 23enne rallista, aumentando il tasso di esaltazione sugli spalti.

FUTURO RADIOSO Tornando alla coppia tedesca, Sebastian Vettel non ha lesinato belle parole per il figlio di Michael : "Spero che possa restare in Ferrari a lungo, un giorno potrà guidare con me o magari gli potrò cedere il volante quando mi fermerò. Quando esordii alla Race of Champions lo feci a fianco di suo padre Michael, oggi sono qui con il figlio Mick, sono certo che Michael sarebbe estremamente orgoglioso di lui. Diamogli tempo e lasciamogli fare la sua strada, già è costretto a sopportare una pressione enorme, ma sono sicuro che in futuro possa diventare una star del nostro sport."


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