Neppure il tempo di prendere davvero confidenza con la Formula 1, che l'Audi cambia già notevolmente la propria struttura organizzativa: Jonathan Wheatley, manager esperto e molto apprezzato, per molti anni braccio destro di Christian Horner in Red Bull Racing, si è dimesso dal ruolo di team principal con effetto immediato.
BREAKING: Jonathan Wheatley will depart from his role of Team Principal at Audi F1 team with immediate effect
— Formula 1 (@F1) March 20, 2026
Mattia Binotto will continue leading the team, taking over as Team Principal#F1pic.twitter.com/ziqEhn88B6
Come ai tempi della Ferrari, pieni poteri a Mattia Binotto
Una scelta che costringe così la casa degli Anelli a correre ai ripari, affidando pieni poteri all'ex boss della Ferrari, Mattia Binotto, che fino a questo momento era stato il grande capo del progetto Audi in Formula 1, seguendo principalmente il lavoro in fabbrica. L'ingegnere reggiano accetta così un impegnativo doppio ruolo che lo terrà lontano dalla sede e più concentrato sull'attività in pista, un po' com'era successo a Maranello nel 2019, quando era stato promosso a team principal in sostituzione di Maurizio Arrivabene.
Il mistero dell'addio di Wheatley: futuro in Aston Martin?
Certo è che le tempistiche del comunicato ufficiale Audi sono quantomeno misteriose: Wheatley aveva lasciato la Red Bull nel 2024 nel pieno delle lotte di potere interne al box di Milton Keynes, prendendo servizio come team principal della Sauber solo nella primavera del 2025, neppure un anno fa. Adesso il nuovo ribaltone dopo pochissimi GP dal cambio di denominazione del team da Sauber ad Audi, e nonostante un inizio di stagione tutto sommato incoraggiante.

Audi parla ufficialmente di ''motivi personali'' dietro la scelta di dimettersi con effetto immediato, ma secondo le voci circolate sui giornali inglesi che seguono la Formula 1, Wheatley sarebbe entrato in rotta di collisione con Binotto negli ultimi mesi, e avrebbe iniziato a pensare a un ritorno nella sua Inghilterra - l'Audi ha sede a Hinwil, in Svizzera, nello stabilimento che era stato la casa della Sauber - corteggiato dall'Aston Martin dell'amico Adrian Newey (i due hanno condiviso per molti anni la permanenza in Red Bull).
L'Aston Martin non commenta
Curioso però in tal senso è il comunicato di Lawrence Stroll: il proprietario dell'Aston Martin in F1 ha infatti smentito le voci secondo cui Adrian Newey sarebbe in procinto di lasciare la squadra, ribadendo il suo impegno visto che, oltre a essere il team principal, Newey è responsabile tecnico della squadra e partner commerciale di Stroll, visto che detiene una quota di minoranza della scuderia di Silverstone.
Il comunicato però non sembra allo stesso tempo escludere l'ìdea che l'Aston Martin stia cercando una figura d'esperienza da affiancare a Newey, che potrebbe dunque tornare a occuparsi più di questioni tecniche piuttosto che occuparsi anche della gestione del team in qualità di team principal.
Il comunicato di Lawrence Stroll
''Viste le attuali speculazioni sul ruolo di Adrian Newey nella nostra scuderia - spiega Stroll Sr - vorrei cogliere l’occasione per fare chiarezza. In qualità di presidente esecutivo e azionista di maggioranza, desidero ribadire che Adrian è un mio socio e azionista di rilievo. Tra noi esiste un vero e proprio rapporto di collaborazione fondato su una visione condivisa del successo dell’azienda. Qui facciamo le cose in modo diverso e, sebbene al momento non adottiamo il tradizionale ruolo di Team Principal che si vede altrove, la nostra è una scelta deliberata''.
An update from Lawrence Stroll. pic.twitter.com/wLtZ0ZZpV0
— Aston Martin Aramco F1 Team (@AstonMartinF1) March 20, 2026
''In qualità di ingegnere di maggior successo nella storia di questo sport, l’attenzione principale di Adrian è rivolta alla leadership strategica e tecnica - conclude Lawrence Stroll - ambito in cui Newey eccelle. È supportato da un team dirigenziale altamente qualificato per garantire risultati in tutti gli aspetti dell’attività, sia in fabbrica sia in pista. Veniamo regolarmente contattati da dirigenti senior di altre scuderie che desiderano unirsi all'Aston Martin ma, in linea con la nostra politica, non commentiamo voci e speculazioni''.



