Volkswagen ha presentato l’ID. Tiguan, il SUV elettrico che dall’inizio del 2027 prenderà il posto di ID.4 e ID.5 (due modelli che insieme hanno superato le 950.000 unità costruite). Dopo le prime foto e anticipazioni arriva il debutto mondiale della nuova ID. Tiguan. Le prevendite partono il 13 ottobre in Germania e in molti altri Paesi europei, con prezzi (per il mercato tedesco) da 42.695 euro. La nuova elettrica sarà venduta in parallelo alla Tiguan con motori a benzina, diesel e ibridi.
Un design da SUV, non da crossover

Il tratto distintivo è l’esterno completamente ridisegnato. Con il linguaggio stilistico Pure Positive, lo stile da crossover morbido delle generazioni precedenti lascia il posto a un SUV più muscoloso, con linee precise e superfici tese che, nelle intenzioni del marchio tedesco, danno l’impressione di un veicolo di classe superiore. Tornano le maniglie delle portiere tradizionali, da tirare. Thomas Schäfer, CEO del marchio Volkswagen, parla di «un design puro e sicuro, con la presenza di un veicolo della classe superiore».
Interni: tre schermi e i tasti fisici

La plancia ha un cockpit nuovo, con display digitale per il guidatore da 10” e schermo centrale da 15”. Come optional ci sarà, per la prima volta su una Volkswagen europea, un display da 12” per il passeggero, con una modalità privacy che lo rende invisibile al guidatore. Il passeggero può ascoltare i contenuti con cuffie Bluetooth associate e dedicarsi a intrattenimento, informazioni e videogiochi senza distrarre chi guida. I comandi cambiano approccio. Le funzioni importanti si controllano di nuovo con tasti fisici. Sul tunnerl centrale è presente una barra con i comandi base del clima, i pulsanti dei quattro alzacristalli ridisegnati nella portiera, un controller sul tunnel per volume e brano, un volante multifunzione con pulsanti veri e propri al posto dei comandi touch. Davanti ci sono due punti di ricarica a induzione Qi2 (optional) con anelli magnetici che tengono fermo lo smartphone.

C’è anche una concessione alla nostalgia: i display «Retro». Con il pulsante View sul volante, nel cruscotto digitale compaiono gli strumenti blu e rossi della Golf IV, con tachimetro a sinistra e un contagiri stilizzato a destra che indica il flusso di energia del motore. Nello schermo centrale una vista Retro personalizzabile permette di scegliere fra sei modelli Volkswagen in un garage virtuale: Golf I, Golf II Country, Golf IV, Tiguan I, Race Touareg e Maggiolino.
Motori e batterie

L’ID. Tiguan avrà tre livelli di potenza. La versione a trazione posteriore da 140 kW (190 CV) ha una batteria da 58 kWh. La seconda, sempre a trazione posteriore, da 210 kW (286 CV) ha una batteria da 77 kWh. La terza è la 4MOTION a trazione integrale da 220 kW (299 CV), anch’essa con la batteria da 77 kWh. L’autonomia WLTP arriva fino a 600 km, a seconda di potenza e batteria. I consumi combinati dichiarati sono di 16,3-14,9 kWh/100 km per la 140 kW, 16,2-14,6 kWh/100 km per la 210 kW e 17,2-15,7 kWh/100 km per la 220 kW, con emissioni di CO2 pari a zero e classe A. La capacità di traino arriva a 1.800 kg con la batteria da 58 kWh e a 2.000 kg con quella da 77 kWh. Gli allestimenti saranno quattro: Trend, Life, Style e R-Line. Lo spazio è per cinque persone, con un bagagliaio fino a 534 litri e un bagagliaio anteriore (frunk) da 32 litri.
Dotazione e tecnologia

Di serie c’è la guida con un solo pedale, che permette una forte decelerazione con il solo acceleratore. Tra gli optional compare il nuovo Connected Travel Assist, che in autostrada consente il cambio di corsia assistito e ferma l’auto automaticamente ai semafori rossi (entro i limiti del sistema, con il guidatore sempre responsabile). Per quel che riguarda il comfort ci sono sedili anteriori a regolazione elettrica con massaggio, memoria e ventilazione, l’impianto audio Harman Kardon da 480 W e il tetto panoramico. La Digital Key permette di aprire, chiudere e avviare l’auto con uno smartphone compatibile e di condividerla con familiari e colleghi tramite l’app Volkswagen.
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.



