Nuovi dubbi sulla Full Self-Driving (FSD) di Tesla. La casa automobilistica statunitense ha iniziato a distribuire negli Stati Uniti una funzione che ridefinisce il confine tra guida manuale e guida assistita. Si chiama Automatic Collision Evasion ed è inclusa nell’aggiornamento FSD Supervised v14.3.9. A cosa serve? Tesla la spiega così: «FSD Supervised ora può attivarsi al tuo posto quando viene rilevata una collisione imminente e la frenata automatica di emergenza (AEB) potrebbe non essere sufficiente».
Come funziona Automatic Collision Evasion
FSD Supervised v14.3.9 starting to roll out shortly
— Tesla AI (@Tesla_AI) September 4, 2026
This release includes a new active safety feature set: FSD Supervised can now activate on your behalf when an imminent collision is detected and Automatic Emergency Braking (AEB) may not be enough.
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C’è una profonda differenza rispetto ai sistemi di frenata automatica già presenti sulle auto. Un AEB tradizionale, quando rileva un rischio di collisione, interviene sui freni cercando di arrestare il veicolo mantenendolo sulla propria traiettoria. Automatic Collision Evasion introduce invece un livello di intervento più invasivo. Se il sistema ritiene che frenare non sia sufficiente per evitare l’impatto, può attivare temporaneamente FSD Supervised e intervenire anche sullo sterzo. L’auto può così cambiare corsia o spostarsi lateralmente, combinando frenata e accelerazione in base alla situazione, per poi restituire il controllo al conducente.
Non è però l’unico caso previsto. La funzione può entrare in azione anche se il software di Tesla rileva una grave distrazione del conducente o se ritiene che FSD sia stato disattivato accidentalmente. Ed è proprio qui che iniziano le questioni più controverse. Tesla ha spiegato il funzionamento della tecnologia, ma non ha ancora chiarito alcuni aspetti fondamentali. Non è stato specificato se Automatic Collision Evasion possa essere disattivato dal conducente, né quali siano i criteri utilizzati dal sistema per stabilire che una sterzata improvvisa sia più sicura di una frenata.
Il dubbio non è soltanto teorico. La cronaca recente racconta come ad agosto un episodio in cui una Tesla avrebbe sterzato senza una motivazione apparente verso una via di fuga, quando questa era ormai stata superata. A questo si aggiunge il problema del cosiddetto phantom braking, cioè le frenate automatiche che possono verificarsi anche in assenza di un ostacolo reale davanti all’auto.
La questione, a questo punto, non riguarda soltanto il funzionamento della tecnologia, ma anche la responsabilità in caso di incidente. Nelle controversie legali legate ad Autopilot e FSD, Tesla ha sempre ribadito che i suoi sistemi di assistenza alla guida richiedono la supervisione costante del conducente, che rimane responsabile del veicolo. Automatic Collision Evasion introduce però uno scenario diverso. Il sistema può intervenire mentre l’auto viene guidata manualmente e senza che il conducente abbia scelto di attivare una funzione di guida assistita. Se, per esempio, l’algoritmo decidesse di spostare l’auto nella corsia accanto e in quel momento arrivasse un altro veicolo o una moto, resterebbe da stabilire chi sia responsabile delle conseguenze.
È un interrogativo destinato a diventare sempre più importante con la diffusione di sistemi capaci non soltanto di frenare automaticamente, ma anche di prendere decisioni sulla traiettoria dell’auto.
FONTE: Electrek
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.



