Se agosto sembra essere il mese decisivo per il debutto di Cybercab e Roadster, settembre sarà quello nel quale il mercato europeo vedrà il lancio ufficiale del Tesla Semi. Il furgone elettrico per il trasporto merci di Tesla torna a IAA Transportation, ma questa volta non si limiterà a fare da comparsa sul palco. Tesla ha confermato che a Hannover, dal 15 al 20 settembre, svelerà finalmente specifiche tecniche e dettagli del lancio europeo del proprio camion elettrico Classe 8. La fiera tedesca, organizzata dall’associazione VDA, si alterna con cadenza biennale a IAA Mobility, l’appuntamento gemello dedicato alle vetture che si tiene a Monaco.
Specs & launch details for Semi in Europe to be unveiled at IAA Transportation in Hannover, Germany pic.twitter.com/eEXNUU2Y39
— Tesla Semi (@tesla_semi) August 20, 2026
L’annuncio, dato tramite un post sull’account X ufficiale Tesla Semi, segna una svolta rispetto a quanto accaduto nel 2022. All’epoca un esemplare spedito dagli Stati Uniti aveva attirato molta attenzione nei padiglioni della fiera tedesca, ma Tesla non aveva fornito alcuna informazione concreta sul debutto nel Vecchio Continente. Stavolta l’azienda ha anche inviato ai media una delle sue rare comunicazioni stampa, confermando l’intenzione di chiarire in quell’occasione i dettagli sul mercato europeo. Nessuna data precisa è stata però ancora fissata all’interno della finestra di sei giorni della fiera, e non è chiaro se il reveal includerà anche prezzi o tempistiche di consegna per il Vecchio Continente.
Cosa sappiamo già (del Semi americano)
Il camion elettrico è ormai in produzione su vasta scala presso lo stabilimento dedicato costruito accanto alla Gigafactory Nevada, con una capacità produttiva progettata per arrivare fino a 50.000 unità l’anno, sebbene l’incremento sarà graduale. Nella call sui risultati del secondo trimestre, Elon Musk ha dichiarato che il Semi è ormai «in produzione di massa».
Negli Stati Uniti sono disponibili due allestimenti. La versione Standard Range offre un’autonomia di circa 523 km con un peso complessivo omologato di 37,2 tonnellate e una potenza di 525 kW, mentre la Long Range raggiunge gli 800 km di autonomia con una potenza di picco di 800 kW.
Entrambe le varianti montano un powertrain con tre motori elettrici posteriori indipendenti, celle 4680 e un’architettura elettrica a 48 V. Le batterie hanno una capacità di 548 kWh sulla Standard Range e di 822 kWh sulla Long Range. Rispetto ai primi esemplari pre-produzione, il modello di serie pesa circa 450 chilogrammi in meno e ha migliorato l’efficienza del 15%, arrivando a 1,7 kWh per miglio, poco più di 1 kWh/km. Il Semi supporta inoltre la ricarica in corrente continua fino a 1,2 MW, con l’obiettivo di recuperare la maggior parte dell’autonomia in mezz’ora.
Un ordine record
A ridosso dell’annuncio della partecipazione all’IAA Transportation, la società svedese per la logistica Einride aveva reso noto un ordine per 500 esemplari del Tesla Semi, destinati a servire Amazon e altri clienti lungo corridoi logistici in California, Texas, New Jersey, Illinois e Georgia, con consegne che partiranno a settembre. Si tratta del più grande ordine pubblicamente annunciato finora per il camion elettrico Tesla, che supera il precedente record firmato a maggio da WattEV per 370 unità.
La concorrenza tedesca
In Europa il Semi troverà un rivale già ben avviato: il Mercedes-Benz eActros 600, che Daimler Truck consegna commercialmente dal 2024. Dan Priestley, responsabile dello sviluppo camion di Tesla, aveva anticipato in un precedente intervento pubblico l’ambizione europea dell’azienda. «Siamo entusiasti di portare il Semi in Europa», aveva dichiarato, spiegando che il mezzo sarà adattato ai requisiti normativi e logistici del continente, con un obiettivo di consumo di circa 1 kWh/km, leggermente inferiore al dato registrato nei test statunitensi.
Elon Musk aveva in passato ipotizzato una futura produzione del Semi anche presso la Gigafactory di Berlino-Brandeburgo, a Grünheide, ma al momento non risultano piani produttivi confermati al di fuori del Nevada.
FONTI: Electrive – Eletric-Vehicles
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.

