Auto elettriche

Tesla Cybercab e Roadster verso il debutto: agosto potrebbe essere il mese decisivo


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4 ore fa - Entrambi i debutti sarebbero vicini.

Secondo due report distinti, Tesla lancerebbe il Cybercab e mostrerebbe la Roadster con propulsori SpaceX entro agosto
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Due dei progetti più attesi (e più volte rinviati) nella storia recente di Tesla potrebbero arrivare a un punto di svolta nello stesso mese. Secondo due report distinti, l’azienda starebbe preparando per agosto il lancio pubblico del Cybercab ad Austin e la prima dimostrazione della nuova Roadster equipaggiata con i propulsori sviluppati insieme a SpaceX. Due progetti molto diversi tra loro, accomunati da anni di attesa e rinvii.

Cybercab, si parte dai dipendenti

Il piano per il robotaxi senza volante né pedali prevede una prima fase con corse offerte ai dipendenti su strade pubbliche, seguita a distanza di pochi giorni dall’integrazione dei Cybercab nel servizio robotaxi già attivo ad Austin. Tesla starebbe preparando il terreno da settimane, tra test su strada, corse ai dipendenti su percorsi privati e sessioni di formazione con i soccorritori locali.

La produzione del veicolo, partita ufficialmente a febbraio nella Gigafactory in Texas, dovrebbe intensificarsi nella seconda parte dell’anno, ma resta in sospeso il nodo normativo. Senza volante, pedali né possibilità di intervento umano, il Cybercab richiede certificazioni di guida autonoma di Livello 4 o 5 che al momento non rientrano in nessuna categoria omologabile esistente.

Roadster, la demo senza pilota in Texas

Pochi giorni dopo l’ennesima promessa generica del responsabile del design Franz von Holzhausen, secondo cui la nuova Roadster sarebbe arrivata “molto presto”, anche la saga della sportiva elettrica potrebbe avere finalmente una data concreta. L’evento dovrebbe svolgersi nel sito di collaudo SpaceX di McGregor, in Texas, con il veicolo pilotato da remoto e senza nessuno a bordo. Il motivo di questa scelta sarebbe legato al fatto che il rumore e la spinta generati dai propulsori potrebbero risultare pericolosi per l’udito di chi si trovasse nelle vicinanze, tanto che gli spettatori dovrebbero posizionarsi a diverse centinaia di metri di distanza.

Il sistema utilizzerebbe una decina di piccoli propulsori a gas compresso, posizionati dove normalmente si trovano i sedili posteriori, basati sulla stessa tecnologia a gas inerte pressurizzato che SpaceX impiega per il controllo durante l’atterraggio dei booster dei razzi Falcon 9. Elon Musk ha dichiarato in passato che il pacchetto potrebbe portare la Roadster da 0 a 96 km/h in circa 1,1 secondi, sollevando brevemente la vettura da terra.

Secondo i report, Tesla mostrerebbe due varianti distinte di questa vettura. Una Roadster standard con powertrain elettrico convenzionale (priva di propulsori) e un’edizione limitata equipaggiata con il pacchetto SpaceX, non omologata per la circolazione su strada e con un prezzo compreso tra alcune centinaia di migliaia e alcuni milioni di dollari.

Due debutti, diverse incognite

Se per il Cybercab il nodo principale resta normativo, per la Roadster resta soprattutto temporale. Anche qualora la dimostrazione dovesse effettivamente avvenire questo mese, si tratterebbe di una seconda demo pubblica in quasi un decennio (dopo quella del prototipo nel novembre 2017). Per la produzione vera e propria del modello ci sarà da aspettare ancora, presumibilmente tra il 2027 e il 2028. Per il Cybercab, invece, la fabbrica texana è già pronta da mesi.

Dopo tutti questi rinvii e promesse non mantenute, sarà interessante anche vedere se modelli pensati più di un decennio fa (soprattutto nel caso della Roadster) siano ancora in grado di attirare l’interesse del pubblico. E se e quanto riusciranno a rispondere alle motivazioni strategiche per cui la casa automobilistica statunitense ha deciso di continuare a investirci.

FONTI: ReutersAutoblog

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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.

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