A che punto siamo con la Full Sef Driving in Europa? Dopo l'approvazione dei Paesi Bassi a cui sono seguite quelle di Danimarca, Estonia e Lituania, sembrava che altri Paesi UE volessero dare il via libera in attesa che l'Unione Europea prendesse una decisione. Erano circolate voci di Germania e Spagna ma alla fine sappiamo solo che sono in corso valutazioni ma che una decisione non è ancora stata presa.
Una posizione invece l'ha presa la Francia che invece ha messo le mani avanti ed espresso diversi dubbi sulla Full Self Driving di Tesla. Per il momento è un ''no'', in attesa della decisione dell'Unione Europea. Come abbiamo scritto in passato se ne discute oramai da tempo a livello europeo e pare che un voto possa tenersi a ottobre.
Perché la Francia dice di no?
Il ministro dei Trasporti francese, Philippe Tabarot, ha dichiarato che il Paese non autorizzerà la Full Self Driving nella sua forma attuale evidenziando una serie di criticità. Quali sono?
In Francia, riteniamo che, pur essendo questo sistema dotato di numerosi vantaggi tecnologici, i compromessi in termini di sicurezza non siano ancora sufficienti a giustificarne l'autorizzazione nella sua forma attuale.
Il primo problema riguarda la possibilità della FSD di superare i limiti di velocità. Tra le impostazione disponibilità c'è lo Speed Offset che in pratica permette all'auto di poter mantenere una velocità superiore al limite della strada. Si tratta di una criticità sollevata anche dalla Svezia nell'ambito della discussione della Full Self Driving che comunque può essere risolta facilmente dato che per dare il via libera alla FSD si può chiedere a Tesla di rimuovere questa funzione. In ogni caso, lo Speed Offset non è certo una cosa nuova.
Ma perché c'è questa possibilità? Banalmente perché così l'auto può adattarsi meglio alle condizioni reali di traffico. I limiti di velocità devono sempre essere rispettati ma le condizioni reali di traffico possono a volte richiedere un certo adattamento e flessibilità. Ecco perché Tesla ha introdotto lo Speed Offset. Ma questa opzione può comunque essere tolta se viene chiesto.
C'è poi un'ulteriore criticità sollevata dalla Francia e cioè l'attenzione del conducente. Secondo i dati francesi, il sistema FSD ''non garantisce un livello ottimale di attenzione del conducente in contesti urbani e durante le manovre più complesse, come cambi di corsia, incroci o rotatorie''.
Non è una bocciatura definitiva ma...
La Francia afferma di essere ancora al lavoro. Tabarot ha dichiarato che il Paese sta proseguendo le discussioni tecniche con i Paesi Bassi, altri Stati europei e Tesla, e che un rappresentante del Ministero dei Trasporti si è recato nei Paesi Bassi la scorsa settimana per analizzare i dati. In autunno, ha in programma di riunire un ecosistema francese dei veicoli a guida autonoma per definire una strategia.
Non si è trattato di un attacco a Tesla. ''La Francia sostiene queste tecnologie'', ha affermato Tabarot, inquadrando il ritardo come una questione di fiducia e di dati, piuttosto che di opposizione. ''Abbiamo delle carte vincenti da giocare e siamo pronti a giocarle, ma mai a scapito della sicurezza sulle nostre strade''.
La Francia desidera un quadro europeo armonizzato con protocolli di prova comuni prima di dare il suo benestare. Per questo probabilmente attenderà la decisione dell'Unione Europea.
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