Un pick-up elettrico Tesla Cybertruck si è letteralmente spezzato in due tronconi a seguito di un maxitamponamento, senza però prendere fuoco, a testimonianza della sicurezza raggiunta nella protezione dei pacchi batteria nelle odierne auto elettriche.
Il maxitamponamento nel Maryland e il pick-up diviso a metà
L'incidente si è verificato a Silver Spring, nello Stato del Maryland, USA. Secondo le prime ricostruzioni fornite dalle autorità della Contea di Montgomery, un grosso camion avrebbe perso il controllo, travolgendo a velocità sostenuta la colonna di veicoli incolonnati nel traffico. L'impatto a catena ha coinvolto almeno dieci automobili, creando una scena di forte impatto visivo con detriti sparsi lungo la carreggiata e diverse vetture ribaltate.
Quando i vigili del fuoco sono giunti sul posto per estrarre gli occupanti incastrati tra le lamiere, l'attenzione si è concentrata sul pick-up di casa Tesla. La violenza dell'impatto ha causato la separazione netta della cabina di guida dal retrotreno, con la sezione posteriore staccata dal resto del telaio e i cavi ad alta tensione del sistema elettrico rimasti penzolanti a vista.

Nessun incendio e ferite lievi: il bilancio dell'incidente
Nonostante la carrozzeria in acciaio inossidabile sia stata ridotta a uno spaccato da salone automobilistico, il bilancio dei soccorsi si è rivelato meno grave di quanto la scena potesse far temere. Le forze dell'ordine hanno confermato il trasporto in ospedale di dieci persone con ferite lievi, tra le quali figurano tre bambini.
Un elemento fondamentale sotto il profilo della sicurezza riguarda la stabilità del sistema elettrico: a dispetto della severità del danno strutturale e del taglio netto del telaio, la batteria non ha subito il cosiddetto runaway termico e - almeno per il momento - non si è sviluppato alcun incendio. Le forze dell'ordine locali prosequono le indagini per chiarire i motivi del malfunzionamento o della perdita di controllo del mezzo pesante all'origine della carambola.
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Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.




