Tesla ha portato in Europa le sue stazioni Supercharger chiamate ''folding'' cioè ''pieghevoli''. Si chiamano così ma in realtà si tratta di stazioni Supercharger prefabbricate che sono state presentate per la prima volta a marzo 2026. L'idea è semplice ed è quella di rendere più facile e rapida l'installazione delle colonnine e dell'infrastruttura di ricarica.
Ridurre le spese e i tempi di installazione
Fino ad ora avevamo visto i Supercharger ''pieghevoli'' solamente sul mercato americano ma adesso arrivano pure su quello europeo. Attraverso un messaggio su X (ex Twitter), la casa automobilistica ha annunciato la prima installazione in Europa. Non è stato specificato chiaramente il logo scelto per l'installazione ma pare che si tratti della Norvegia, da sempre il ''paradiso'' per le auto elettriche.
L'arrivo di questa nuova infrastruttura fa capire che l'azienda di Elon Musk punta ad accelerare l'ampliamento della sua rete di ricarica, riducendo contestualmente le spese e i tempi di attivazione.
Come dicevamo si tratta di una stazione di ricarica V4 preassemblata in fabbrica, costruita su di un sistema di cerniere industriali montato su una robusta base in cemento. Questo design permette una rapida installazione e attivazione. Tesla ha inoltre confermato che le unità sono dotate di pali di illuminazione telescopici specificamente progettati per facilitare il trasporto e la rapida installazione in loco.
First Folding Unit Superchargers in Europe 🇪🇺 https://t.co/KNfYWJukkLpic.twitter.com/YR1udIpH1i
— Tesla Charging (@TeslaCharging) June 10, 2026
Ogni stazione prefabbricata comprende 8 colonnine e un armadio di alimentazione. Questi kit prefabbricati sono prodotti all'interno della fabbrica di Tesla che si trova a New York. Insomma, con questa soluzione si andranno a risparmiare diverse ore nella messa in servizio della nuova stazione Supercharger. C'è comunque un'altra cosa importante da dire.
Si tratta di vere stazioni Supercharger V4
Già perché le stazioni Supercharger V4 che vediamo in Europa sono in realtà una sorta di V3.5. Le colonnine sono quelle nuove ma i cabinet che le alimentano no. Le stazioni Supercharger pieghevoli adottano invece i cabinet V4. Questo significa la possibilità di poter ricaricare fino a 500 kW o 1.200 kW nel caso del Tesla Semi. Chiaramente per ricaricare a 500 kW bisogna disporre di auto elettriche che supportino tale potenza. Per il momento, nella gamma Tesla c'è solo il Cybertruck che però in Europa non è importato ufficialmente.
I cavi più lunghi delle colonnine rendono ogni nuova stazione immediatamente utilizzabile anche da veicoli non Tesla, una priorità dato che Tesla continua ad aprire la sua rete a Ford, GM, Rivian, Hyundai, Stellantis e altre case automobilistiche.
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