Segnali positivi per Stellantis. Il Gruppo oggi condotto dal CEO Antonio Filosa ha comunicato le stime delle consegne consolidate per il secondo trimestre del 2026 che sono positive. Infatti, da aprile a giugno sono state stimate 1,6 milioni consegne consolidate, con un aumento del 10% rispetto all’anno precedente. Va comunque subito chiarito che il termine “consegne” identifica i volumi di veicoli consegnati alla rete, ai distributori o direttamente ai clienti finali e alle flotte, che determinano la rilevazione dei ricavi.
Stellantis mette quindi a segno una crescita che è stata resa possibile soprattutto dai buoni risultati del Nord America e dell’Europa allargata che hanno parzialmente compensato i cali in Medio Oriente e Africa, in larga misura a causa del conflitto nella regione, e in Sud America, per effetto della debolezza del mercato argentino.
Stellantis in Nord America
Entriamo più nei dettagli e andiamo a vedere cos'è successo in Nord America. Le consegne in questo trimestre sono aumentate di circa 122 mila unità, o del 38%, rispetto all’anno precedente. La maggior parte della crescita è stata trainata da prodotti nuovi o rinnovati e da nuove offerte di motorizzazioni, tra cui il Ram 1500 (light-duty) HEMI V8, il nuovo Ram 1500 TRX SRT, i rinnovati Jeep Grand Wagoneer e Grand Cherokee e la rinnovata Chrysler Pacifica. A tutto questo si aggiunge il progressivo aumento dei volumi dei nuovissimi Jeep Cherokee e Dodge Charger SIXPACK a 2 e 4 porte. Infine, riflette le attività di preparazione alle già programmate pause produttive estive.

Si cresce in Europa
In questo mercato, le consegne nel periodo preso in esame sono aumentate di circa 39 mila unità, cioè del 5% su base annua, sostenute dai maggiori volumi del mercato. La crescita è arrivata sia da Stellantis che dai veicoli a marchio Leapmotor, con le consegne di BEV che hanno fornito il contributo più significativo.
Per i marchi Stellantis, la crescita delle consegne è stata trainata principalmente dai recenti lanci di prodotto. La forte domanda per i modelli basati sulla piattaforma Smart Car, tra cui Citroen C3 e C3 Aircross, Opel/Vauxhall Frontera e Fiat Grande Panda, ha contribuito con circa 41 mila unità aggiuntive, pari a una crescita del 51% rispetto all’anno precedente.
Nel segmento C, invece, anche la nuova Jeep Compass ha fornito un contributo positivo, con circa 8 mila unità aggiuntive. Da evidenziare invece una riduzione di circa 28 mila unità nelle consegne dei modelli B-SUV della precedente generazione, tra cui Jeep Avenger, Fiat 600, Opel Mokka e Peugeot 2008. Le consegne di veicoli a marchio Leapmotor sono invece aumentate di circa 25 mila unità, raggiungendo 33 mila unità, trainate dalla forte domanda per i modelli T03 e B10.
In calo Medio Oriente e Africa
Andando avanti con la panoramica del risultato dell'ultimo trimestre, in Medio Oriente e Africa, le consegne sono diminuite di circa 4 mila unità (-3%), riflettendo l’impatto del conflitto regionale. Nella regione è stata registrata una crescita di circa 8 mila unità in Algeria, sostenuta dalla continua accelerazione del Fiat Doblò e, seppur più contenuta, in Marocco, trainata dai maggiori volumi del mercato. Questi incrementi sono stati più che compensati dalla Turchia, in flessione di circa 8 mila unità, per condizioni di mercato meno favorevoli, e dai Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC), dove le consegne sono diminuite di circa il 50%.
Gli altri mercati
Veniamo agli ultimi mercati. In Sud America, le consegne sono diminuite di circa 7 mila unità, o del 3% rispetto all’anno precedente. La crescita registrata in Brasile, pari a circa 21 mila unità e sostenuta da condizioni di mercato favorevoli, è stata più che compensata dal calo delle consegne negli altri mercati della regione, principalmente in Argentina, dove sono diminuite di circa 25 mila unità. Infine, le consegne in Asia Pacific sono rimaste in linea con l’anno precedente, attestandosi a 16 mila unità.
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