L'Unione Europea sta lavorando per arrivare a disporre di una normativa più rigorosa per quanto riguarda la revisione obbligatoria. Un iter lungo che era iniziato già lo scorso anno quando la Commissione Europea aveva proposto una serie di modifiche, tra cui quella di rendere annuale la revisione per le auto e i furgoni con un'età superiore ai 10 anni. Adesso c'è una novità perché la Commissione dei Trasporti del Parlamento Europeo ha dato semaforo verde a una bozza che contiene diversi cambiamenti alla normativa attuale.
L'iter non è ancora concluso
Sebbene si tratti di un passaggio importante, l'iter per l'approvazione definitiva della nuova normativa sulla revisione obbligatorio di auto e veicoli commerciali non è ancora concluso. Quali sono i prossimi passi? Con 32 voti favorevoli, 10 contrari e un'astensione, i deputati europei hanno anche deciso di avviare negoziati con i Paesi dell'UE sulla forma definitiva della nuova legislazione. Tale decisione necessita ora del via libera del Parlamento in seduta plenaria che è prevista per metà maggio. Andiamo adesso a vedere le novità.
Niente revisione annuale e revisioni all'estero
La Commissione europea l'aveva proposto ma la Commissione dei Trasporti del Parlamento Europeo ha bocciato la revisione annuale obbligatoria per auto e veicoli commerciali con oltre 10 anni di età, in quanto non ha ritenuto la misura proporzionata né basata su prove sufficienti a dimostrare la sua efficacia nella riduzione degli incidenti. Gli eurodeputati hanno inoltre sottolineato che i Paesi dell'UE possono già imporre intervalli di revisione più brevi. Altra novità, le revisioni si potranno effettuare all'estero.
Per agevolare la libera circolazione delle persone all'interno dell'UE, le nuove norme consentirebbero di effettuare la revisione di un'auto in un Paese dell'UE diverso da quello di immatricolazione. Ciò comporterebbe il rilascio di un certificato di idoneità alla circolazione temporaneo UE, valido per sei mesi, mentre la successiva revisione dovrebbe essere effettuata nel Paese dell'UE in cui il veicolo è stato immatricolato. I deputati europei auspicano che questa possibilità venga estesa anche ai furgoni.
Aumentano i controlli
Attualmente, i sistemi di sicurezza delle automobili, come gli airbag e la frenata automatica d'emergenza, non sono soggetti a ispezioni periodiche. I deputati europei hanno convenuto che dovrebbero essere invece inclusi nei controlli della revisione per garantire che offrano i benefici attesi in termini di sicurezza. Inoltre, gli eurodeputati hanno approvato l’inserimento di nuovi elementi di prova specifici per veicoli elettrici a batteria e ibridi. Ma non è finta qui perché si intende sostenere la proposta di includere le misurazioni del numero di particolato e degli ossidi di azoto nei controlli sulle emissioni per migliorare la qualità dell'aria. Controllo, però, su base volontaria, cioè sarà il Paese membro a decidere se inserirli oppure no. Infine, sono stati approvati controlli periodici per verificare se un veicolo sia conforme a eventuali richiami obbligatori in sospeso: in caso contrario non potrà superare l'ispezione.
Lotta contro la manomissione
Ma le novità non sono finite. Per contrastare le frodi e le manomissioni dei contachilometri nel mercato delle auto usate, gli eurodeputati sostengono un nuovo obbligo per le officine di riparazione di veicoli. Dovranno infatti registrare le letture dei contachilometri di auto e furgoni e per i costruttori inserire i dati dei veicoli connessi in un database nazionale. Tuttavia, per evitare un carico di lavoro aggiuntivo per le piccole e medie imprese, gli eurodeputati vorrebbero che tale obbligo entrasse in vigore solo se la riparazione richiede più di un'ora.
[Immagine di copertina realizzata con AI]
Fonte: Parlamento Europeo
Appassionato di auto, moto e grande amante della tecnologia, non resisto a provare le ultime novità a 2 e 4 ruote (e non solo...).




