Retromarcia BMW Serie 7: da guida autonoma Livello 3 a Livello 2
Guida assistita

Nel 2026 la guida autonoma fa anche la retromarcia. Il caso BMW


Avatar di Lorenzo Centenari, il 24/02/26

1 ora fa - Serie 7 avanza dal Livello 3 al... Livello 2. Ma BMW non è da sola

Serie 7 avanza dal Livello 3 al... Livello 2. Per più di una ragione (tra le quali: nessuno la usava). Ma BMW è in ottima compagnia

La notizia è di quelle che fanno storcere il naso ai patiti della tecnica e sorridere a chi tiene i cordoni della borsa.

La notizia (per adesso: un rumour) è che nuova BMW Serie 7, quella che dovrebbe essere il concentrato massimo di tecnologia su ruote, sta per fare una cosa un po' controintuitiva. Cioè togliersi da sola il distintivo di Livello 3 di guida autonoma, per tornare al più umano (e umile) Livello 2.

Cioè, mentre tutti parlano di correre verso il futuro, BMW fa un passo indietro e inforca le stampelle.

BMW Serie 7 ''autonomous downgrade'': da L3 a L2 BMW Serie 7 ''autonomous downgrade'': da L3 a L2

Ma come? Perché? Semplice, questione di soldi.

Pare che il ''Personal Pilot L3'', quel gioiellino da 7.000 euro che permetteva di staccare gli occhi dalla strada (solo in autostrada, solo in Germania, solo a 60 km/h, solo se il cielo è sereno e avete fatto la dieta), costasse una fucilata in sensori Lidar, chip e, soprattutto, in grattacapi burocratici per le omologazioni.

Praticamente una cattedrale nel deserto: bella, imponente, ma costosissima da mantenere e con zero fedeli.

I sensori per la guida autonoma Livello 3 costano un saccoI sensori per la guida autonoma Livello 3 costano un sacco

Allora via tutto, si torna al sano e robusto Livello 2. Costa un quarto (1.700 euro), fa meno cose fighe da raccontare al bar, ma fa comunque tutto quello che serve: guida semi-autonoma in autostrada, cambio di corsia automatico e traffico urbano assistito.

In sostanza, il vero compagno di viaggio che ti toglie la fatica, senza la responsabilità legale di doverti ridare il volante mentre tu stai guardando Netflix.

Ma BMW non è la sola: sembra una vera e propria retromarcia (con grattata) collettiva. Perché anche Stellantis ha accantonato i suoi piani per il Livello 3, mentre Mercedes, che pure era stata la prima della classe, non è che fa inversione a U: sale di marcia, ma salta un rapporto, puntando dritta al Livello 4 (quello da robotaxi).

Mercedes Classe S da L2 a... L4Mercedes Classe S da L2 a... L4

La morale è che il tanto osannato passaggio di consegne tra uomo e macchina si sta rivelando una trappola. È complicato, costoso e (diciamocelo?) per ora inutile.

Meglio un Livello 2 coi controfiocchi che funziona sempre, piuttosto che un Livello 3 che si accende solo quando Giove è in congiunzione con Marte.

Questo ci dice una cosa fondamentale: l'industria automobilistica ha smesso di giocare a fare gli influencer della tecnologia. Si è resa conto che spendere un miliardo e mezzo di dollari per sviluppare un sistema che toglie le mani dal volante ma ti lascia l'ansia, non ha senso.

La vera corsa, ora, è verso un'automazione intelligente, accessibile e, soprattutto, che funzioni davvero. Senza se e senza ma.

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Pubblicato da Lorenzo Centenari, 24/02/2026
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