Il caro carburante è un problema che sta continuano a colpire la tasche degli italiani. Nel dibattito su come trovare una soluzione è intervenuta anche Motus-E, associazione che riunisce aziende e operatori della filiera della mobilità elettrica, che ha scritto al Ministero delle Finanze trasmettendo alcune proposte.
Complessivamente sono 4 e vanno tutte nella direzione di contribuire alla riduzione in modo strutturale dell'utilizzo dei carburanti fossili.
Dagli incentivi alle infrastrutture di ricarica per aziende e partite Iva all’elettrificazione del trasporto merci, passando dalla revisione della fiscalità delle flotte aziendali e dall’installazione di colonnine ad altissima potenza lungo la rete TEN-T. Tutto da finanziare attraverso le risorse rese disponibili dalla Clausola Nazionale di Salvaguardia (National Escape Clause, NEC) riservata alle misure di sicurezza energetica.
Ecco le 4 proposte di Motus-E contro il caro carburante
La prima è il ''Supporto all’installazione delle infrastrutture di ricarica private per imprese, professionisti e logistica'', tramite un contributo in conto capitale per l’acquisto e la posa di colonnine e wallbox.
Secondo l'associazione, la misura andrebbe messa in campo con una dotazione commisurata alle effettive esigenze di elettrificazione dei luoghi di lavoro e contribuirebbe alla sicurezza energetica nazionale grazie a una riduzione dei consumi di gasolio.
La seconda proposta riguarda la ''Revisione della fiscalità delle flotte aziendali elettrificate e il sostegno alla ricarica domestica dei dipendenti''. L’intervento aiuterebbe le società a passare alle auto elettriche e Plug-in nel triennio 2027-2029.
Alla revisione delle aliquote si accompagna l’adeguamento del massimale del costo, fermo da decenni a 18.075 euro per l’acquisto e a 3.615 euro per il noleggio. L’effetto non si esaurirebbe nel perimetro aziendale, perché le flotte costituiscono il principale canale di alimentazione dell’usato. Si andrebbe così ad accelerare il ricambio del parco circolante.
La terza proposta riguarda le ''Infrastrutture di ricarica: rete pubblica in corrente continua ad alta e altissima potenza lungo la rete TEN-T comprehensive''. Una parte delle risorse dovrebbe essere indirizzata all’installazione di infrastrutture pubbliche ad alta e altissima potenza (superiori a 150 kW) per auto e camion lungo il principale sistema di collegamenti europeo, a esclusione delle autostrade, già oggetto, per quanto troppo a rilento, di gare pubbliche dedicate.
La quarta e ultima proposta riguarda il ''Trasporto merci: rafforzamento degli incentivi all’acquisto di veicoli elettrici''. L’iniziativa favorisce l’elettrificazione del trasporto merci mediante il rafforzamento degli incentivi esistenti aumentando i fondi dedicati all’elettrificazione e ai veicoli a zero emissioni allo scarico.
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