Il futuro dei carburanti passa anche per le auto storiche. Infatti, ha concluso il suo viaggio di 1.950 km arrivando nel pomeriggio di lunedì 20 aprile al Museo dei Motori dell’Università di Palermo una Lancia Flaminia GT Touring del 1967 alimentata esclusivamente a bio-benzina. Era partita da Torino il 16 aprile e dopo 5 giorni e 7 tappe è arrivata a destinazione.
Si è concluso con un successo la prima parte di un test-drive di 10.000 km ideato da ASI per valutare gli eventuali effetti della bio-benzina sui vari organi di propulsione.
Si testa il carburante del futuro
La Lancia Flaminia GT Touring del 1967 utilizzata per questo speciale test drive era conforme alla sua configurazione d'origine e ha subito solo una totale revisione meccanica per riportare il motore a una condizione pari al nuovo. Al termine di questa sperimentazione, il propulsore sarà smontato e analizzato in ogni sua parte.
L'auto ha fatto tappa a Modena, Siena, Bracciano, Napoli, Cosenza e Catania e per il test sono state coinvolte le sedi dei Club Federati ASI. Infatti, era necessario effettuare un pieno di bio-benzina per poter continuare e questo carburante non si trova nelle normali stazioni di servizio. Complessivamente sono stati utilizzati circa 320 litri di bio-benzina Sustain Classic 80 prodotta dalla inglese Coryton Advanced Fuels, partner del programma ASI Net-Zero Classic sin dal 2023.
Riduzione delle emissioni
Si tratta di un carburante prodotto utilizzando parti di scarto delle lavorazioni agricole non più adatte all’alimentazione umana o animale, fatte macerare e sottoposte a particolari procedimenti chimico-fisici. Prodotto che permette di ridurre le emissioni di CO2. Infatti, l’anidride carbonica emessa allo scarico è per massima parte bilanciata da quella assorbita inizialmente dalle piante per la loro fotosintesi e trasformata secondo un processo naturale in cellulosa, la quale si ritrova alla fine in quegli scarti che servono per alimentare la produzione del biocarburante.
Stando ai dati rilevati fino a ora, non ci sono variazioni nelle prestazioni. I consumi non aumentano e le temperature dei gas di scarico rimangono invariate. Inoltre, nel ciclo urbano è stata rilevata una riduzione delle emissioni di monossido di carbonio del 26%, salita al 31% nel ciclo extraurbano. Calo pure per le emissioni degli idrocarburi incombusti, compresa la componente metanica e del particolato carbonioso.
Ancora più importante, l'uso di questo carburante non richiede alcuna modifica meccanica al motore dato che è mixabile con altre benzine in commercio.




