Caro carburante

Benzina e diesel, arriva il tetto ai prezzi: ma scoppia la protesta dei distributori indipendenti


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30 minuti fa - Chi protesta e perché

Distributori indipendenti e sindacati chiedono regole uguali per tutti
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Eni e IP hanno deciso di mettere un tetto al prezzo di benzina e diesel come misura per arginare il caro carburante che da mesi colpisce le tasche degli italiani. Contestualmente il Governo sta trattando anche con Q8 per provare a fare in modo che anche questo gestore segua la medesima strada. Un'iniziativa, quella del tetto ai prezzi dei carburati, che sta facendo molto discutere. La misura, per esempio, viene ampiamente contestata dai distributori indipendenti, dalle organizzazioni dei gestori e dai sindacati come la Cisl.

Il motivo? Il price cap, applicato senza regole e solo dalla rete di distribuzione dei colossi petroliferi, sta provocando distorsioni di mercato, andando a penalizzare le piccole aziende che non hanno margini per poter applicare sconti a benzina e diesel che distribuiscono.

La protesta dei distributori indipendenti

Assopetroli-Assoenergia chiede al Governo l'estensione del price cap a tutti. Tutti devono poter concorrere, anche i più piccoli, se no gli indipendenti rischiano di rimanere esclusi dal mercato. Simile anche la proposta di Faib-Confesercenti e Fegica che chiedono un price cap temporaneo, dinamico ed equilibrato. Che il price cap sia esteso a tutti lo chiede anche la Cisl. Il limite di prezzo, affermano i sindacati, deve agire sui margini che si formano a monte, senza scaricarne il costo sui gestori che possono contare su margini ridottissimi di pochi centesimi.

Come risponderà il Governo? I sindacati hanno chiesto un incontro urgente. Vedremo cosa deciderà l'Esecutivo.

Le proteste di tassisti e camionisti

Il price cap sembra non bastare per alcune categorie di lavoratori come gli agricoltori, i pescatori, i tassisti e gli autotrasportatori. In quest mesi, infatti, il costo del diesel è salito di oltre il 40% e per loro la riduzione prevista da Eni e IP non è sufficiente. Per questo si stanno organizzando giornate di protesta.

Fonte: La Repubblica

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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Appassionato di auto, moto e grande amante della tecnologia, non resisto a provare le ultime novità a 2 e 4 ruote (e non solo...).

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