Porsche: stipendi record ma nuovi esuberi in arrivo
Industria

Indovina quanto si guadagna in Porsche: i compensi sono elevati, ma il futuro resta incerto


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50 minuti fa - Ottime Retribuzioni e nuovi tagli ridisegnano il futuro dell'azienda

Dai salari oltre il milione fino a una media retributiva più elevata, ma nuovi tagli incombono: i dati ci raccontano la doppia realtà di Porsche

Se puntate a guadagnare un buono stipendioper il lavoro che svolgete, una delle opportunità più interessanti potrebbe essere lavorare in Porsche (guarda la homepage di Porsche Italia), soprattutto in Germania. Salari sopra la media europea e mensilità di livello elevato, anche per le maestranze, non sono un miraggio. Tuttavia, le cose potrebbero cambiare e non nel verso giusto. Adesso vi spieghiamo tutto…

Salari Porsche: stipendi elevati per i dipendenti, qui la fabbrica di ZuffenhausenSalari Porsche: stipendi elevati per i dipendenti, qui la fabbrica di Zuffenhausen

Retribuzioni sopra la media

I dati diffusi dalla casa automobilistica mostrano che, su circa 23.000 persone impiegate, il 40% percepisce guadagni superiori ai 100.000 euro lordi all'anno. Tra questi figurano anche 201 dipendenti con compensi oltre i 300.000 euro, 28 che superano i 500.000 euro e tre che arrivano a oltre 1 milione di euro all’anno, confermando un livello retributivo tra i più elevati del settore.

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Gli stipendi nelle principali mansioni

Anche i ruoli tecnici e operativi possono contare su uno stipendio decisamente competitivo. Un project manager percepisce mediamente 91.800 euro, mentre un ingegnere raggiunge circa 83.400 euro annui. Per un operaio della produzione il salario medio è invece di 58.200 euro, valore nettamente superiore alla retribuzione media tedesca, che si attesta a poco più di 54.000 euro. Ai vertici dell'azienda, il CEO Oliver Blume ha ricevuto nel 2025 circa 1,9 milioni di euro, mentre il responsabile dello sviluppo Michael Steiner ha superato quota 2,1 milioni. Ma fa anche discutere anche la buonuscita dell'ex direttore finanziario Lutz Meschke, destinata a superare i 10 milioni di euro, pur in un contesto che si preannuncia complicato. E adesso veniamo

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Riorganizzazione e possibili tagli

Accanto alle retribuzioni elevate emergono però prospettive meno rassicuranti. Secondo indiscrezioni provenienti dalla Germania, il costruttore starebbe valutando la soppressione di altri 4.000 posti di lavoro, con interventi concentrati soprattutto nelle aree manageriali e amministrative. L'azienda non ha confermato il numero degli esuberi, ma ha dichiarato di essere al lavoro su un piano di riorganizzazione destinato a rendere più efficiente la struttura operativa.

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Il futuro dell'occupazione

L'amministratore delegato Michael Leiters aveva già anticipato nei mesi scorsi un percorso di riduzione dell'organico. Il progetto si aggiunge alla prevista eliminazione di 1.900 posti entro il 2029, oltre alla naturale scadenza di numerosi contratti a termine. Porsche si trova così davanti alla sfida di mantenere elevata la propria competitività, cercando un equilibrio tra remunerazioni di alto livello e una profonda revisione dell'organizzazione aziendale.

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Pubblicato da Alessandro Perelli, 09/07/2026
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Alessandro Perelli
Alessandro Perelli
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.

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