Settantacinque anni. Per un costruttore automobilistico, è un periodo lungo abbastanza da costruire una leggenda e Porsche, a Le Mans, ne ha costruita una difficile da eguagliare.
Da dove è cominciato tutto: 1951, vittoria al debutto
Il primo capitolo risale alla 24 Ore di Le Mans del 1951, quando una Porsche 356 SL preparata dalla casa madre ottenne una vittoria di classe nelle mani di un team cliente. I piloti erano i francesi Auguste Veuillet ed Edmond Mouche.
Al 158° giro la vettura segnò il suo tempo più veloce: una media di 118,36 km/h su una distanza di 2.840 km coperti nel corso della gara, con un peso a vuoto di 635 kg.
Non una vettura ufficiale, non un prototipo: una piccola coupé che vinse la sua categoria al primo tentativo, proiettando Stoccarda in una storia che dura ancora oggi.

Il bilancio: 19 vittorie assolute, 112 di classe, nessuna assenza
Ad oggi le auto da corsa di Zuffenhausen hanno ottenuto un totale di 19 vittorie assolute e 112 vittorie di classe. Per il 76° anno consecutivo, almeno una Porsche sarà sulla griglia di partenza della più grande gara endurance del mondo. Nessun altro costruttore può vantare una presenza ininterrotta a Le Mans dal 1951 a oggi.
La prima vittoria assoluta arrivò nel 1970, con la Porsche 917 KH da 580 CV, pilotata da Hans Herrmann e Richard Attwood. Da lì, le coppe si sono accumulate: con la 936 Spyder, le 956 e 962 degli anni '80, e la moderna Porsche 919 Hybrid, che ha portato a casa tre successi consecutivi dal 2015 al 2017.
Il video celebrativo: 75 anni condensati in pochi minuti
Per celebrare l'anniversario, Porsche ha pubblicato un video ufficiale che ripercorre il cammino della casa tedesca nella gara delle gare. Il filmato punta sulla suggestione epica piuttosto che su un percorso narrativo convenzionale costruendo un racconto visivo che collega in modo improvviso e sorprendente sette decenni di presenza ininterrotta sul Circuit de la Sarthe.
Il filo conduttore è il concetto di Raceborn: l'idea che Porsche non abbia ''deciso'' di correre a un certo punto della sua storia, ma che sia nata già con quella vocazione scritta nel suo DNA. La stessa eredità ancestrale che la proietta nel futuro.
Il 2026: Manthey e la livrea omaggio al 1951
Per la 94ª edizione della 24 Ore di Le Mans, che termina il 14 giugno 2026, il team Manthey scende in pista con due Porsche 911 LMGT3 R nella classe LMGT3 con una livrea speciale che celebra i 75 anni di Porsche Motorsport.
Il riferimento storico della grafica è la Porsche 356 SL Coupé che conquistò la prima vittoria di classe nel 1951. Le due 911, numerate #91 e #92, correranno rispettivamente con i terzetti Güven/Boguslavskiy/Cottingham e Lietz/Pera/Shahin.
Settantacinque anni di presenza continua, una tradizione che nessun'altra casa ha saputo replicare. E una storia che, a giudicare dal ritmo con cui Porsche continua a presentarsi sulla griglia della Sarthe, non ha nessuna intenzione di fermarsi.
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.




