Un cespuglio che fa le multe? No, niente scherzi, è tutto vero. Se fossimo in Italia sarebbero già partiti gli esposti al garante della privacy e le denunce agli organi competenti, ma siamo negli Stati Uniti e la lotta alle infrazioni stradali autorizza le forze dell’ordine locali a usare ogni mezzo, o quasi. Siamo a Dunellen, cittadina del New Jersey, e la Polizia ha scelto una strategia decisamente fuori dal comune per contrastare l'uso del cellulare alla guida.
Un'idea insolita contro la guida distratta
Un agente si è infatti presentato mimetizzato da cespuglio, rimanendo immobile lungo una strada ritenuta trafficata e densamente popolata da pedoni. L'obiettivo era individuare gli automobilisti intenti a usare lo smartphone mentre erano al volante. Al suo fianco operava anche un collega in abiti civili con una maglietta riportante la scritta ''Non sono un poliziotto'', così da non destare sospetti.

Sei ore di controlli e decine di sanzioni
Una volta individuati gli automobilisti distratti, i due agenti hanno segnalato via radio i trasgressori alle pattuglie posizionate più avanti, incaricate di effettuare i controlli e contestare le violazioni. Il bilancio dell'operazione è stato significativo: in appena sei ore sono state elevate 74 multe agli automobilisti locali, a conferma dell'efficacia del metodo adottato dal dipartimento.

Sanzioni severe per chi usa il telefono
Nel New Jersey le norme sono particolarmente rigide. Alla prima violazione la sanzione minima è di 200 dollari (circa 170 euro), che diventano 400 dollari (circa 340 euro) in caso di seconda infrazione e 600 dollari (circa 510 euro) dalla terza in poi. Oltre all'importo economico, sono previsti tre punti di penalità sulla patente e la possibile sospensione del documento di guida fino a 90 giorni.
Un sistema pensato per scoraggiare una delle principali cause di distrazione al volante. Voi cosa ne pensate di questa strategia alternativa della locale di Dunellen? Regolare o eccessiva? Diteci la vostra.
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Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.




