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Multe emissioni CO2, conto salato per i costruttori: chi rischia di più e quanto


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9 ore fa - Multe CO2 UE, Volkswagen e Stellantis tra i gruppi più a rischio

Le sanzioni europee sulle emissioni auto potrebbero costare miliardi ai costruttori

L'Unione Europea non ha ancora chiarito del tutto il suo piano per il rilancio del settore automotive. I costruttori stanno attendendo da tempo che Bruxelless decida cosa fare davvero e ci sono alcuni temi davvero molto importanti sul tavolo tra cui quello delle sanzioni per le case automobilistiche che non riescono a raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni. Certo, l'UE ha già deciso di rivedere questa norma per accontentare le case automobilistiche ma visto il difficile contesto dell'industria auto, c'è chi chiede ulteriori interventi.

Ma chi rischia di pagare il conto più salato? La risposta arriva da Dataforce (su fonte Ministero Infrastrutture e Trasporti e ACI) con uno studio che fa il punto della situazione.

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Le regole, ecco cosa c'è da sapere

La normativa Cafe (Corporate Average Fuel Economy) voluta dall'UE prevede sostanzialmente che dal 2025 il limite medio di emissioni di CO2 per le autovetture nuove sia pari a 93,6 g/km. Se non si rispetta questo parametro, vengono calcolate pesanti sanzioni per i costruttori (95 euro per ogni grammo di CO2 in eccesso, moltiplicati per il numero dei veicoli venduti). Per ogni casa automobilistica il target effettivo è comunque sempre diverso da quello medio europeo (si basa su di calcolo molto complesso) e le multe si dovrebbero pagare a consuntivo del triennio 2025-2027.

Lo studio è limitato alle sole autovetture e quindi non include i veicoli commerciali leggeri. In ogni caso, dall'analisi emerge che Volkswagen, Stellantis, Mercedes, Nissan e Mazda sono le case automobilistiche che rischiano le sanzioni più elevate. Sul fronte opposto, invece, ci sono realtà come Tesla che hanno accumulato molti crediti verdi dato che commercializzano solamente auto elettriche.

Chi rischia di più?

I numeri spiegano esattamente la dimensioni del problema. Secondo lo studio, il Gruppo automobilistico che raggiunge la performance peggiore in termini di multe ha finora accumulato un debito identico al credito raggiunto dal costruttore più virtuoso: 2,3 miliardi di euro. Stiamo parlando di Volkswagen e di Tesla. Chiaramente, il livello di emissioni di Tesla è pari a 0, mentre quello del Gruppo Volkswagen 100,7 g/km, con uno sforamento di poco più di 6 grammi dal loro target di 94,6 g/km.

Dietro ai tedeschi troviamo Stellantis che dal 2025 (in 16 mesi) ha immatricolato quasi 2,3 milioni di auto nuove. Il livello medio di emissioni di CO2 è di 102,1 g/km, con un target di 96,2 g/km, per un debito pari a 1,25 miliardi di euro. A seguire ci sono il Gruppo Mercedes (103,7 g/km, 800.000 immatricolazioni, 939 milioni di mule), Nissan (121,7 g/km, 275.000 immatricolazioni, 726 milioni di multe) e Mazda (113,6 g/km, 168.000 immatricolazioni, 322 milioni).

Sul fronte opposto, tra i 5 costruttori più virtuosi, dopo Tesla troviamo BYD (crediti per quasi 1,6 miliardi di euro), Geely (1,4 miliardi), Leapmotor (oltre mezzo miliardo di attivo, con appena 57.000 auto immatricolate) e Xiaopeng (250 milioni).

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Analisi per alimentazione

Da gennaio 2025 ad aprile 2026 in Unione Europea sono state immatricolate quasi 15 milioni di vetture. Le auto elettriche (2,8 milioni) hanno generato crediti per 25,3 miliardi. In positivo anche il saldo delle Plug-in (1,4 milioni di immatricolazioni): quasi 8 miliardi di attivo. Le altre motorizzazioni hanno invece portato l'industria ad un debito complessivo, un risultato abbastanza scontato visto che 4,2 milioni di autovetture elettriche e Plug-in non possono compensare 10,5 milioni di auto termiche e ibride. Dunque, il risultato finale nel calcolo per alimentazioni è di un saldo negativo di quasi 5 miliardi di euro.

Nel dettaglio, le ibride contribuiscono per quasi 2,7 miliardi, con una media delle emissioni comunque alta (108,1 g/km). Per le diesel (anche mild hybrid), a fronte di un volume di immatricolazioni sceso a circa 1,7 milioni, sono state accumulate multe per 9,2 miliardi, con un livello medio di emissioni pari a 151,8 g/km. 6,4 milioni sono le immatricolazioni delle auto a benzina da gennaio 2025 ad aprile 2026 in EU. Emissioni medie pari a 133,3 g/km e sanzioni accumulate di oltre 24 miliardi.

Lo studio fa poi una simulazione a livello dei Paesi UE. Ad oggi, l’Europa automobilistica ha accumulato 12,8 miliardi di debiti e 9,7 miliardi di crediti. In particolare, l’Italia detiene il primato della nazione che sta al vertice della classifica dei debitori a causa del forte ritardo nella transizione verso l’elettrico. A fine aprile, il nostro Paese è in negativo di 3,8 miliardi di euro, avendo raggiunto un livello di emissioni medie di CO2 di 111,8 g/km (18,2 in più della media prevista di 93,6). Quali sono i 5 Paesi europei messi peggio? Dopo Italia troviamo Germania, Polonia, Spagna e Repubblica Ceca. I 5 Paesi più virtuosi? Dopo Paesi Bassi e Norvegia troviamo Francia, Danimarca e Svezia.

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Pubblicato da Filippo Vendrame, 29/05/2026
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Filippo Vendrame
Appassionato di auto, moto e grande amante della tecnologia, non resisto a provare le ultime novità a 2 e 4 ruote (e non solo...).

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