Questa è una settimana molto importante per chi possiede e utilizza monopattini elettrici. Infatti, c'è tempo fino a sabato 16 maggio per dotare il proprio monopattino della ''targa'' o ''targhino'', cioè il nuovo contrassegno identificativo introdotto con la riforma del Codice della Strada. Tra pochi giorni scade infatti il tempo per mettersi in regola. A partire dal 17 maggio, chi non avrà applicato il targhino sul proprio monopattino, rischia una sanzione.
Le multe
Già perché le multe previste possono essere decisamente salate visto che possono essere comprese tra 100 e 400 euro. Quindi è importante mettersi in regola per tempo.
Cosa fare se il targhino non arriva per tempo?
Il Portale dell'Automobilista fa sapere che in ''considerazione dell'elevato numero di richieste di prenotazioni per il ritiro dei contrassegni dei monopattini, si segnala che la motorizzazione sta monitorando continuativamente la disponibilità di appuntamenti liberi presso gli uffici, procedendo ove necessario al progressivo ampliamento della relativa offerta. Nei casi in cui sia già stato assegnato un appuntamento con data successiva al 16 maggio 2026, si invita l'utenza interessata a valutare la possibilità di procedere con la cancellazione della prenotazione effettuata per la riprogrammazione dell'appuntamento in una data antecedente''.
Proprio sui possibili ritardi nella consegna dei contrassegni identificativi a causa dell'alto numero di richieste, Assoutenti chiede un chiarimento da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Per evitare multe visto che possono essere onerose, viene chiesto al Ministero di chiarire se chi ha presentato la domanda per il targhino possa comunque continuare a circolare senza rischi in attesa di ricevere il contrassegno.
Il targhino per i monopattini elettrici
Ricordiamo brevemente regole e caratteristiche di questo contrassegno identificativo. Il targhino è realizzato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e avrà dimensioni pari a 50 mm x 60 mm. Il contrassegno sarà bianco con le lettere e numeri di colore nero (6 caratteri su 2 righe). Per il targhino saranno utilizzati i caratteri B, C, D, F, G, H, J, K, L, M, N, P, R, S, T, V, W, X, Y, Z; e i numeri da 2 a 9. Non può essere installato dove si vuole. Andrà collocato sull'apposito alloggio presente sulla parte posteriore se presente. In alternativa, sulla parte anteriore del piantone dello sterzo rispettando specifiche misure in maniera tale che sia sempre perfettamente leggibile.
Quanto costa? Circa 35 euro contando anche bolli e diritti di motorizzazione. Si richiede tramite il Portale dell'Automobilista. Chi preferisce, però, mettersi nelle mani di un'agenzia specializzata, dovrà mettere in conto una spesa maggiore, circa 80 euro.
Obbligo assicurazione rinviato
Contestualmente al targhino, doveva entrare in vigore anche l'obbligo dell'assicurazione. Tuttavia, come scrivevamo un po' di tempo fa, c'è stato un rinvio di 2 mesi per poter mettere a punto nel migliore dei modi le piattaforme informatiche.
Appassionato di auto, moto e grande amante della tecnologia, non resisto a provare le ultime novità a 2 e 4 ruote (e non solo...).



