Sappiamo tutti che una Pagani è un’automobile che va al di là del puro concetto di sportività ed esclusività. Ogni esemplare è un’opera d’arte praticamente realizzata su misura e l’esclusività si paga, a caro prezzo (guarda Pagani Huayra Derecho). Dovete sapere, per esempio, che i bulloni di una singola auto che esce dalla catena di montaggio di San Cesareo sul Panaro costano praticamente come un’intera Porsche 911.
Bulloni o supercar?
Ogni esemplare utilizza circa 2.000 bulloni, ciascuno con un valore di 60 sterline/80 dollari, che al cambio equivalgono a circa 70 euro. Una semplice moltiplicazione porta così a 120.000 sterline/161.300 dollari, ovvero 140.000 euro, una cifra che sfiora il prezzo di listino di una 911, che in Italia parte da 142.800 euro. Guardiamo il video su sul canale YT di CarWow per scoprire tante curiosità sulla realizzazione di un’opera d’arte come una Pagani.
Visto che livello di qualità? Però, il filmato, non chiarisce se il valore indicato rappresenti il costo sostenuto dal costruttore, una stima media oppure il prezzo di un eventuale ricambio. Per questo motivo il totale deve essere considerato un calcolo teorico e non un dato ufficiale sui costi di produzione.

L'attenzione maniacale ai particolari
Le immagini mostrano come ogni elemento sia realizzato con una cura estrema. I fissaggi sono in titanio e riportano il logo Pagani inciso con uno spessore di appena due micron, pari a 0,002 millimetri. La lavorazione viene eseguita con uno strumento dedicato, ripreso durante la visita. Un altro esempio è l'astina di livello dell'olio, ricavata dal pieno e successivamente anodizzata. Prima dell'installazione definitiva viene verificata più volte affinché il marchio inciso risulti perfettamente allineato una volta serrato il componente.

Dal volante ai componenti nascosti
La stessa filosofia viene applicata anche agli elementi più complessi. Il volante, ad esempio, nasce da un blocco di alluminio da 43 chilogrammi che, dopo le lavorazioni meccaniche, arriva a pesare circa 1,7 chilogrammi. La finitura viene poi completata manualmente da un artigiano con decine di ore di lucidatura.
Anche componenti normalmente poco visibili, come cuscinetti e bracci delle sospensioni, ricevono la stessa attenzione, tanto da ricordare una vera scultura più che semplici parti meccaniche. Un approccio che contribuisce a spiegare il livello di cura riservato a ogni esemplare.
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Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.




