La storia di Pagani (guarda la homepage Pagani) nel mondo automotive parte dalla celebre Zonda, modello che oltre 25 anni fa ha trasformato il marchio modenese in un riferimento tra le hypercar.
Pagani amplia il business oltre le supercar
Nel tempo, però, l’azienda ha esteso le proprie attività anche fuori dall’automobile (guarda i palazzi griffati Pagani), entrando anche el settore del lussoaeronautico grazie alla divisione Pagani Arte. Il brand oggi realizza interni personalizzati per jet, elicotteri e grandi velivoli, puntando su materiali ricercati e lavorazioni artigianali. Tra gli elementi più richiesti dai clienti ci sono rivestimenti in pelle italiana e dettagli in fibra di carbonio pensati completamente per un allestimento su misura.

Dall’Airbus ai Gulfstream personalizzati
Uno dei progetti più noti è l’Airbus ACJ319 Neo Infinito, nato dalla collaborazione tra Pagani e Airbus nel 2017. L’aereo si distingue per un innovativo schermo curvo sul soffitto che riproduce immagini del cielo, creando l’effetto di un enorme tetto panoramico.
Al Catarina Aviation Show di San Paolo saranno esposti anche gli interni sviluppati per il Gulfstream G650ER, esempio della capacità dell’azienda di trasferire il design automobilistico nel settore dell’aviazione di lusso. Grande attenzione è dedicata anche ai sedili, progettati per offrire comfort elevato e una forte personalizzazione estetica.

La Huayra R protagonista dell’evento
Accanto ai progetti aeronautici sarà presente anche la HuayraR, hypercar destinata esclusivamente all’uso in pista. Pur appartenendo a mondi diversi, Pagani sottolinea come sia le proprie vetture sia gli aeromobili condividano la stessa ricerca aerodinamica. Una filosofia che permette al marchio italiano di consolidare la propria immagine nel segmento dell’esclusività, unendo alte prestazioni, design e lavorazioni artigianali dedicate a una clientela internazionale
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.






