Sicurezza

Schermi sempre più maxi in auto e la distrazione aumenta: ecco cosa racconta questo studio


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29 fa - Schermi in auto, lo studio sorprende: oggi distraggono più che nel 2022

Le interfacce degli schermi sono migliorate? Secondo uno studio, dal 2022 la distrazione è aumentata
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Le moderne auto possono contare su di un altissimo livello di tecnologia. Negli ultimi anni, indipendentemente dalla tipologia di alimentazione, c'è stato un vero e proprio boom di schermi. Oltre al quadro strumenti digitale, abbiamo ampi display per l'infotainment e in alcuni casi anche uno schermo per il passeggero. Se poi saliamo su modelli premium, non è nemmeno strano trovare schermi anche per i passeggeri posteriori. E si badi bene, i display nelle auto possono contare sulle ultime tecnologie e su risoluzioni elevatissime per garantire la massima visibilità anche in condizioni di forte luminosità esterna.

La presenza di schermi sempre più grandi ha avuto alcune conseguenze. La prima di rendere gli abitacoli sempre più minimalisti dove i tasti fisici sono ridotti al minimo. Sicuramente un vantaggio dal punto di vista estetico ma non su quello dell'usabilità. Per questo alcune case automobilistiche hanno deciso di fare un piccolo passo indietro e tornare a proporre anche pulsanti fisici, almeno per le principali funzioni come la climatizzazione. Tuttavia, altre case automobilistiche continuano sulla strada dei maxi tablet in vettura.

I touchscreen hanno trasformato gli interni delle auto moderne. L'evoluzione negli ultimi anni ha reso la guida più facile o più fonte di distrazione? Una ricerca dei colleghi svedesi di Vi Bilägare prova a dare una risposta e spoiler, non è positiva.

Infatti, rispetto a un test simile svolto del 2022, i conducenti ora devono dedicare ancora più tempo all'interazione con schermi e comandi per svolgere operazioni basilari.

Si perde ancora troppo tempo

L'indagine è stata svolta in maniera identica a quella del 2022.  Ai conducenti è stato chiesto di svolgere una serie di attività mentre guidavano a velocità autostradale (110 km/h) all'interno di un circuito chiuso per ragioni di sicurezza. Queste attività includevano la gestione del climatizzatore, il cambio di stazione radio e la modifica della luminosità del display. Prima di effettuare i test, le persone hanno avuto modo di prendere confidenza con gli infotainment.

Studio condotto dalla rivista svedese Vi BilägareStudio condotto dalla rivista svedese Vi Bilägare

Il risultato è stato misurato sia in termini di tempo che di distanza percorsa mentre l'attenzione del conducente era parzialmente distolta dalla strada.

Nel test del 2022, la distanza media percorsa durante lo svolgimento dei compiti è stata di 756 metri. Nel test del 2026, tale distanza è salita a 813 metri. In termini pratici, i conducenti avevano bisogno di circa due secondi in più per completare lo stesso tipo di operazioni. Può sembrare un dato minimo, ma a velocità autostradale significa percorrere un tratto di strada considerevole mentre chi è alla guida non sta prestando attenzione alla strada.

Il confronto con il 2022 è importante perché le case automobilistiche hanno avuto diversi anni per migliorare le interfacce. Gli schermi sono poi diventati più grandi, più nitidi e spesso posizionati meglio. Quindi ci si aspettava un miglioramento nella gestione delle funzioni delle auto. Invece, c'è stato un peggioramento.

Chi fa meglio e chi fa peggio

A dare il via a questa tendenza è stata Tesla che ancora oggi propone un ambiente minimalista con un ampio display centrale da cui si gestiscono tutte le funzioni dell'auto. Proprio da Tesla arriva la dimostrazione che un'interfaccia ben organizzata permette di ridurre le distrazioni. La Tesla Model Y del 2026 ha ottenuto risultati migliori della Tesla Model 3 del 2022, riducendo la distanza di oltre 100 metri.

Il miglior risultato nel test del 2026 è stato ottenuto comunque dalla Volvo XC60. Tutte le attività sono state completate in 485 metri. Tuttavia, c'è stato un peggioramento di 68 metri rispetto a quanto ottenuto nel 2022 dalla Volvo C40.

Mercedes GLC 400 4matic elettrica, lo schermo da 39'' (99 cm)Mercedes GLC 400 4matic elettrica, lo schermo da 39'' (99 cm)

Tra chi ha fatto peggio c'è invece la Mercedes CLA. Per completare le operazioni ci sono voluti 35 secondi, cioè 15 secondi in più rispetto alla Mercedes GLB testata nel 2022. Sono stati così percorsi oltre 1.100 metri.

Il test mette in discussione anche l'idea semplicistica che i pulsanti fisici siano sempre migliori. Nel 2022, una vecchia Volvo V70 del 2005 ha ottenuto risultati eccellenti grazie ai suoi pulsanti grandi e ben definiti, facili da usare al tatto. Le attività sono state completate in soli 306 metri. Una Volvo del 2016, con molto più pulsanti e di minori dimensioni ha ottenuto un risultato sensibilmente peggiore. Il test è stato completato in 863 metri, più del risultato ottenuto dalla moderna XC60.

Fonte: Vi Bilägare

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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Appassionato di auto, moto e grande amante della tecnologia, non resisto a provare le ultime novità a 2 e 4 ruote (e non solo...).

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