Con l'estate si parte più spesso, si percorrono strade nuove, si parcheggia in posti diversi e chi viaggia sa bene come queste sono situazioni critiche per lasciare incustodita la propria moto. Esistono però diversi strumenti utili per la sicurezza della propria moto. Così che parcheggiarla all’aperto quando si è in spiaggia, in una località turistica o fuori dalla struttura dove si sta soggiornando non è più un motivo di preoccupazione.
Il localizzatore GPS Salind 11
Il Salind 11, nella versione 2G (esiste anche quella 4G), integra una SIM che si collega automaticamente alla rete disponibile, così l'attivazione richiede solo pochi minuti. Il fissaggio avviene tramite un magnete, pensato per essere applicato su superfici metalliche di auto, moto, barche o container senza bisogno di viti o supporti. Il tracciamento avviene in tempo reale e include fino a 365 giorni di archivio dei percorsi, che possono essere consultati via app o tramite portale web.
Il dispositivo permette di impostare notifiche per batteria scarica, vibrazioni, superamento di limiti di velocità e ingresso/uscita da zone geografiche predefinite (geofencing). L'uso del servizio di localizzazione richiede un abbonamento, con piani Basic e Premium a partire da circa 5€ al mese in base alla durata scelta.
Prezzo: 21,49 (-28%)
Cosa dicono le recensioni? Il prodotto ha una media di 4,3 stelle su oltre 12.900 recensioni, con il 68% di valutazioni a 5 stelle. Gli utenti che hanno acquistato in Italia segnalano più spesso una localizzazione precisa anche in zone extraurbane, un'installazione rapida grazie al magnete, un'applicazione intuitiva e un'autonomia della batteria che nell'uso reale arriva spesso a coprire diverse settimane o mesi.
Il bloccadisco REAPP
Tra le soluzioni più tradizionali troviamo il bloccadisco REAPP. È pensato per moto, scooter, bici e motorini dotati di freno a disco. Prevede un un cilindro in lega di alluminio e una chiave in rame, mentre la struttura è resistente agli urti e all'acqua. L'allarme si attiva automaticamente circa 3 secondi dopo la chiusura (segnalata da un bip acustico) ed è caratterizzato da un suono continuo da 110dB che si attiva in caso di vibrazioni o tentativi di manomissione. La confezione include due chiavi, un set di batterie di riserva e un cavo da agganciare al manubrio, utile per non dimenticare il blocco inserito prima di partire.
Prezzo: 29,63€ (-10%)
Cosa dicono le recensioni? Il prodotto ha una media di 4,5 stelle su oltre 9.700 recensioni, con il 71% di valutazioni a 5 stelle. Gli acquirenti italiani che lo hanno provato ne hanno apprezzato soprattutto la potenza dell'allarme, la sensibilità del sensore, la resistenza dei materiali e la comodità di avere le batterie di scorta già incluse nella confezione.
Lucchetto antifurto GRIFEMA GA1201-12
Una soluzione più semplice (ed economica) ma altrettanto efficace è il lucchetto GRIFEMA GA1201-12. Realizzato con una catena in lega di acciaio dello spessore di 7mm è pensato per resistere a tagli e tentativi di manomissione, anche quelli più violenti. La catena è rivestita da una custodia protettiva in nylon, che oltre a prevenire la ruggine protegge il telaio del mezzo da graffi durante l'uso. La chiusura avviene tramite serratura a chiave (ce ne sono due copie), mentre un cilindro rotante a 360 gradi facilita l'apertura e la chiusura e uno sportellino di protezione sul foro della serratura previene l'ingresso di sporco e umidità.
Prezzo: 11,99€
Cosa dicono le recensioni? 4,6 stelle su oltre 10.900 recensioni, con il 77% di valutazioni a 5 stelle. Chi lo ha provato sottolinea la robustezza della catena, il rivestimento in nylon apprezzato sia per la protezione del telaio dai graffi sia per la resistenza alla ruggine e la versatilità d'uso, con diversi utenti che lo impiegano indifferentemente su moto, bici e scooter.
Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.



