Shad presenta la gamma borse SL, protagonista di un restyling e di una modernizzazione globale, pur mantenendo le funzionalità che hanno caratterizzato le versioni precedenti di questi accessori. Scopriamo allora i prodotti della gamma SL e quali sono le novità.
Shad SL: caratteristiche e novità della gamma
La gamma Shad SL si aggiorna e ora tutti i modelli di borsa moto includono un padlock zipper per il lucchetto, così da impedire l’accesso all’interno della borsa (l'imbottitura è traspirante, per una maggiore comodità). I marsupi, invece, sono ora compatibili per gamba destra e sinistra, grazie alla doppia zip. Le borse SL di Shad sono prodotte con materiali ad alta resistenza (1.500h UV).
Shad SL: le borse morbide per moto
Shad SL12M
SL12M è la borsa da serbatoio Shad con capacità di 5 litri. È dotata di fissaggio alla moto mediante magneti.
Shad SL20F
SL20F è la borsa da serbatoio Shad con capacità superiore, 12 litri, estendibili fino a 15. Consente di alloggiare un casco jet taglia L (ECE 22.06) Può essere installata con magneti o attraverso le cinghie incluse, oppure attraverso la base universale sul serbatoio.
Shad SL58
SL58 è il set di 2 borse laterali Shad con capacità di 36 litri, estendibili a 48. Al loro interno permettono di alloggiare un casco modulare XL (ECE 22.06). L'installazione sulla moto può avvenire mediante attacchi SR, Side Back Holder o cinghie.
Shad SL: le borse per motociclista
Shad SL86
SL86 è lo zaino Shad con 16 litri di capacità che può alloggiare al suo interno un casco modulare XL (ECE 22.06). Il casco ora si può introdurre dall’esterno dello zaino senza necessità di aprirlo. Dispone di cinghie con fibbie adattabili all’ergonomia dell'u.
Shad SL03
SL03 di Shad è un marsupio con 2 litri di capacità e scomparti interni. Il suo nuovo design consente di utilizzarlo anche a tracolla.
Shad SL04 - SL05
SL04 e SL05 sono le borse Shad da gamba. Hanno una capacità rispettivamente di 0,75 e 2 litri, con una doppia cerniera per poter
essere utilizzate sia sulla gamba destra che sulla gamba sinistra.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…


















































