Costume e società:

Vivere a impatto-zero... secondo Toyota


Avatar di Luca Cereda , il 17/09/10

11 anni fa - Toyota passa dalle auto all'edilizia e realizza il "villaggio a basse emissioni"

Toyota passa dalle auto all'edilizia e realizza il "villaggio a basse emissioni", dove gli abitanti vivranno solo con l'ausilio di energie rinnovabili.

GREEN VILLAGE Benvenuti nel primo villaggio a impatto zero. Si trova a Rokkasho, in Giappone, una piccola località sulla penisola settentrionale dell'isola di Honshu. Non ci sono pompe di benzina né circolano auto che non vadano a elettricità. Le abitazioni - sei in totale fino a oggi, ribattezzate "smart houses" - hanno rigorosamente i pannelli fotovoltaici sul tetto e  pale eoliche intorno. Il pieno? Si fa alle colonnine di ricarica agganciandovi l'auto con lo spinotto. Gli abitanti di Rokkasho conducono un proprio stile di vita, insomma, proprio come gli astemi o i vegetariani...

NELLA RETE Cosa significa vivere "carbon-free"? Innanzitutto affidarsi solo ed esclusivamente a fonti energetiche pulite, e rinnovabili, per far funzionare tutto: dall'automobile allo scaldabagno, passando per il cellulare e lo stereo. La sorpresa è che dietro a tutto questo ci sia Toyota in  prima fila, insieme ad altri partner autoctoni (JWD, Pansonic e Hitashi). Lo scopo è chiaramente quello di testare tecnologie che - in un futuro sempre più elettrico - potrebbero avere una applicazione industriale. L'esperimento è partito questa settimana ed è previsto che duri almeno fino a luglio 2012.

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ON DEMAND Mettere a punto una serie di efficienti sistemi di controllo, di fornitura e di immagazzinaggio dell'energia, domestica e pubblica è il nocciolo della questione. Tutte operazioni che devono essere ottimizzate senza margine di spreco: l'energia, infatti, viene fornita in quantità adeguata alle esigenze degli abitanti e gestita assecondando al meglio le specifiche condizioni ambientali. Il compito di erogare il giusto apporto di elettricità spetta a un "hub" centralizzato: una batteria che fa anche da magazzino, a sua volta "governata" dal TSC (Toyota Smart Center), ovvero un apposito sistema creato dalla nota Casa automobilistica per regolare il consumo delle Smart Houses e dei veicoli plug-in.

CITTADINO MODELLO Energia "on-demand" e pulita, dunque: così si vive nel mini-ecosistema di Rokkasho. E sebbene buona parte del risparmio energetico sia affidata ai sofisticati sistemi di controllo di cui sopra, anche i cittadini fanno in piccolo la loro parte, informati a dovere su come funziona l'intero sistema e sulle tariffe di fornitura. Ad esempio, all'occorrenza possono prestarsi dell'energia tra vicini, proprio come si fa abitualmente quando a qualcuno manca il sale, lo zucchero, oppure un po' di detersivo. Cose dell'altro mondo, verrebbe da dire a noi che, in Italia, abbiamo scarso feeling con tutto ciò che riguarda le energie rinnovabili.

ALL'ORIENTALE In oriente invece si fa ricerca anche così. E Toyota - che tra le altre cose ha fornito otto Prius plug-in alle famiglie del villaggio e ha provveduto alla costruzione delle postazioni di ricarica - non si è voluta tirare indietro. Dopotutto, il futuro successo dell'auto elettrica - o ibrida - dipenderà molto non solo dalla durata e dall'affidabilità delle batterie, ma anche da strumenti di gestione e di ricarica il più possibile economici e adatti alle esigenze degli utenti.

TSV A tal proposito assume un significato cruciale la possibilità avere sotto controllo, in ogni momento, il livello di carica della batteria del proprio EV, visualizzandolo sul cellulare o su altri dispositivi montati sulle auto. A questo dovrebbe provvedere il TSV (Toyota Smart Vision), un altro strumento che il colosso Giapponese sta testando nel suo piccolo villaggio verde.


Pubblicato da Luca cereda, 17/09/2010
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