Costume e società

Vivere a impatto zero... secondo Honda


Avatar di Luca Cereda , il 24/06/11

10 anni fa - Lo Smart Home System per una vita a basse emissioni

Pannelli solari per catturare energia e una rete domestica capace di erogarla ad hoc. Ecco la ricetta Honda per vivere a inquinando meno. Con un'auto "verde" nel garage...

SOLO CHIACCHIERE E DISTINTIVO? Tutti sugli scudi quando si parla di inquinamento. Ai saloni è ormai un proliferare di concept ibride o elettriche, e se c’è modo di infilare il suffisso “eco” da qualche parte, un motore nuovo o un allestimento, nessuno si tira indietro. Tra le Case si è diffusa poi la moda di coniare dei loghi, simbolo del loro impegno ecologico; l’ultimo della serie l’ha disegnato Honda, con tanto di sole e cuoricino. Sole, cuore, amore, concept, numeri e parole, va bene. Ma è tutto qui?

FASE DUE Per fortuna no. Almeno per alcuni, che quanto alla sperimentazione di tecnologie “verdi” sembrano passati a una sorta di “seconda fase”. Perché va bene progettare auto elettriche, o a basso impatto ambientale. Ma è altrettanto importante creare strutture adeguate per accoglierle, implementare processi produttivi più ecologici e incentivare a qualche cambiamento nelle abitudini di ciascuno. Abituarsi a una vita “eco”, insomma. Come hanno dimostrato alcuni esperimenti di Volvo e Toyota prima (vedi correlate), cui si aggiunge ora questo di Honda.

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SMART HOME Grazie a un accordo raggiunto con la città di Saitama, Honda potrà infatti testare in ambito urbano alcune delle proprie tecnologie destinate all’elettrico, di utilizzo quotidiano. Le auto, certo, ma anche l’Honda Smart Home System: un sistema di produzione e gestione dell’energia domestica e dell’elettricità progettato apposta per ridurre i consumi, emissioni di CO2, e per fornire l’energia necessaria a ricaricare le batterie di auto e scooter elettrici. Alcune case della metropoli nipponica saranno le prime a servirsene a partire dalla prossima primavera.

SU MISURA Il sistema sfrutta pannelli solari installati sul tetto delle case, un’unità di batterie installata all’esterno dell’edificio e un apposito dispositivo che serve a regolare la fornitura di calore ed elettricità a seconda delle esigenze della famiglia che abita la casa. L’idea di Honda è quella di fare in modo che ciascuno possa utilizzare esattamente quanta energia gli serve quando gli serve, minimizzando così gli sprechi. Magari potendo addirittura gestirne la fornitura da remoto, attraverso un telecomando.

SVILUPPI FUTURI Questo l’obiettivo principale dell’ Honda Smart System. Il cui sviluppo, però, nei prossimi anni, mira ad aggiungere altre funzionalità, tra cui la capacità del sistema di produrre energia elettrica in maniera indipendente in caso di calamità naturali - aspetto sul quale i giapponesi hanno sviluppato una certa sensibilità sulla scorta delle recenti, tragiche esperienze seguite allo tsunami. Dal punto di vista commerciale, poi, l’esperienza di Saitama servirà anche a tracciare un resoconto dettagliato delle esigenze concrete del cliente di un’auto elettrica. In questo senso, oltre alle Case, ne trarranno beneficio anche le compagnie fornitrici di energia, che in base ai dati raccolti potranno studiare un piano tariffario su misura.

OLTRE L’AUTO Quelli di Volvo, Toyota, e ora anche di Honda, sono dunque esempi di approccio olistico al problema dell’inquinamento e, in stretta correlazione, alla futura diffusione di auto elettriche e ibride. Si cercano risposte affrontando il problema in maniera organica, considerando tutti gli attori chiamati in causa. Un approccio che, limitandosi al discorso della auto elettriche, al momento vede le Case guardare più avanti delle istituzioni. L’assenza di infrastrutture, spazi per la ricarica delle batterie e di concrete politiche di incentivo (corsie preferenziali, sconti sui parcheggi) continua infatti ad essere uno dei più grossi bastoni tra le ruote degli EV.


Pubblicato da Luca cereda, 24/06/2011
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