La Dodge Charger Liberty Walk? Non chiede permesso. Come al solito
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La Dodge Charger Liberty Walk? Non chiede permesso. Come al solito


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22 fa - Dodge Challenger Liberty Walk: il kit widebody in stile aereo da caccia

Liberty Walk presenta il kit widebody per Dodge Challenger: parafanghi allargati, assetto ad aria e stile da caccia militare
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Quando Liberty Walk presenta una nuova elaborazione, c'è sempre qualche appassionato che comincia a sudare freddo. Non è certo la prima volta che l'officina nipponica fa discutere. Negli anni ci ha abituato a interventi radicali su auto leggendarie: basta pensare al polverone sollevato dal restomod della Lamborghini Miura o alle reazioni contrastanti suscitate dal kit per la Lamborghini Countach.

Questa volta, però, l'oggetto delle attenzioni è la Dodge Challenger, nata nel 1970 come pony car e cresciuta nella considerazione popolare fino al rango di muscle car non senza ragione. 

Nello specifico, l'auto oggetto del tuning Liberty Walk è un esemplare di terza generazione (prodotta dal 2008 al 2024), trasformata con un kit completo che richiama da vicino le linee di un aereo da caccia. E che interpreta bene lo spirito yankee senza far gridare al sacrilegio.

La firma inconfondibile tra provocazione e stile

La ricetta applicata alla coupé statunitense segue esattamente la stessa filosofia già applicata, senza alcun timore reverenziale per auto del calibro della Ferrari F40 svelata a Tokyo: nessun tentativo di integrare dolcemente le modifiche, ma al contrario rivetti a vista e una larghezza complessiva aumentata in modo vistoso per cancellare ogni contegno del modello di serie.

LB-WORKS Dodge Challenger packageLB-WORKS Dodge Challenger package

Look da caccia militare e assetto ad aria

Il pacchetto denominato LB-WORKS comprende parafanghi allargati anteriori e posteriori, un generoso splitter frontale, un cofano motore dotato di prese d'aria aperte e uno spoiler posteriore a coda d'anatra diviso in tre parti. La carrozzeria sfoggia una tinta grigio opaco di ispirazione aeronautica, abbinata a cerchi in lega neri con disegno delle razze a Y.

Per gestire l'impatto visivo e permettere alla vettura di muoversi su strada senza distruggere il sottoscocca al primo dosso, l'assetto sfrutta sospensioni pneumatiche regolabili. In questo modo l'auto può abbassarsi fino a sfiorare l'asfalto per le foto di rito o rialzarsi a un'altezza d'impiego normale durante la marcia.

Struttura originale e scarico valvolato

Come da tradizione per il preparatore giapponese, l'installazione del kit non richiede modifiche strutturali al telaio, poiché gli archi passaruota vengono fissati direttamente sui pannelli esistenti. Anche il comparto meccanico rimane sostanzialmente quello di serie. Ricordiamo che la gamma Challenger originale ha spaziato dai propulsori V6 fino ai mostruosi V8 sovralimentati delle versioni SRT Hellcat da oltre 700 CV e della pazzesca Demon 170 da 1.025 CV.

Per questo esemplare dimostrativo, Liberty Walk non ha cercato di incrementare la potenza massima per battere record d'accelerazione, preferendo lavorare sull'impatto sonoro mediante un impianto di scarico sportivo con valvole attive, ideale per garantire la giusta colonna sonora nell'uso di tutti i giorni.

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Emanuele Colombo
Emanuele Colombo
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.

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