Jeep non accenna a fermare la pioggia di serie speciali. A un nuovo raduno di appassionati ecco debuttare un'altra novità a listino, la Smoky Mountain: una ricetta che punta tutto sull'estetica senza toccare la sostanza fuoristradistica. Ma c'è un dettaglio che per noi europei cambia tutto.
Dieci di dodici: la saga delle tirature limitate continua
Se hai seguito il ritmo delle ultime uscite di casa Toledo, saprai che in America hanno preso il vizio delle pillole mensili. La nuova Jeep Wrangler Smoky Mountain 2027 è infatti il decimo capitolo del programma Twelve 4 Twelve, la serie di dodici edizioni speciali pensate per mantenere alta la tensione attorno all'icona del fuoristrada.
Il debutto non è arrivato in un salone patinato, ma sul campo: alla Smoky Mountain Invasion di Pigeon Forge, in Tennessee, uno degli appuntamenti più partecipati dalla community americana del brand. L'idea è chiara: mostrare la macchina direttamente a chi il fango lo vive davvero nei fine settimana.
Cosa cambia davvero rispetto alla Willys
La base di partenza è la Wrangler Willys a quattro porte. Significa che la ciclistica non è stata minimamente alterata, ed è una buona notizia: trovi già di serie gli assali Dana 44 davanti e dietro, il bloccaggio del differenziale, il rapporto al ponte di 4,10 e le immancabili coperture tassellate da 33 pollici.
Dove sta la differenza? Nel look e in una spesa irrisoria per il mercato d'oltreoceano: con appena 80 dollari in più rispetto a una Willys con pari dotazione, ci si porta a casa un'impronta estetica più ricercata. L'intento dichiaratissimo è evitare di ritrovarsi con una macchina identica a quella del vicino nel parcheggio dei sentieri.
Dettagli ''dark'' ed equipaggiamento interno
Fuori, il trattamento prevede cerchi in lega neri da 17 pollici, la calandra in tinta nero lucido, le decalcomanie Smoky Mountain sul cofano e, per finire, hard-top e parafanghi in tinta con la carrozzeria. Niente esagerazioni.
Dentro, sedute in tessuto in cui è impresso il logo della Willys originale appesa a un paracadute e cuciture a contrasto color Terracotta. Per il comfort di tutti i giorni — cosa non sempre scontata sull'allestimento Willys di base — arrivano di serie i sedili anteriori e il volante riscaldabili, insieme al climatizzatore automatico bizona.
Motori, trasmissione e l'eterno confronto con Bronco
Dal punto di vista meccanico, la scelta è circoscritta: la configurazione prevede esclusivamente il cambio automatico abbinato al 2.0 turbo quattro cilindri oppure al classico 3.6 V6 Pentastar. Niente cambio manuale e nessuna variante a due porte. E neppure powertrain elettrificati, che avrebbero agevolato l'eventuale distribuzione della serie speciale in Europa.
Sul mercato statunitense, questa proposta va ad inserirsi nel duello infinito con la Ford Bronco, puntando dritta alle versioni Black Diamond e Badlands. La strategia di Jeep è semplice: offrire piena sostanza fuoristradistica e uno stile distintivo chiedendo una differenza di prezzo quasi simbolica. E per chi cerca qualcosa di decisamente più esagerato e rumoroso, resta sempre all'orizzonte la Wrangler Moab 392 con il suo V8.
E in Italia? Per ora resta un sogno
Tutto molto bello, ma qui torna d'attualità il titolo: te la puoi sognare. Trattandosi di una serie speciale pensata per il mercato nordamericano e distribuita in numeri ristretti, l'arrivo della Smoky Mountain nelle concessionarie europee non è previsto. Un'operazione furbetta e riuscita per il pubblico USA, ma che da questo lato dell'Atlantico possiamo solo guardare in foto.
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Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.

















