Jeep: come sarà il nuovo modello top fatto con Dongfeng?
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Jeep: come sarà il nuovo modello top fatto con Dongfeng?


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4 ore fa - Nuova Jeep con Dongfeng: come sarà l'ammiraglia anti-Defender

Jeep prepara una nuova ammiraglia fuoristrada insieme a Dongfeng: rendering e anticipazioni su come potrebbe essere
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Il piano industriale Stellantis presentato a maggio 2026 ha tracciato una rotta ben precisa per il futuro del marchio Jeep. Al vertice della gamma europea non vedremo i grandi modelli nati per gli Stati Uniti, come la Wagoneer S o la Recon – ritenuti troppo onerosi da importare e omologare per il nostro mercato – ma un'inedita ammiraglia da fuoristrada sviluppata in collaborazione con il costruttore cinese Dongfeng.

Un progetto pensato per velocizzare i tempi di sviluppo e contenere i costi, senza però rinunciare all'impostazione tecnica e stilistica che ti aspetti da una vera Jeep, promette Stellantis. Ma come potrebbe concretizzarsi tutto ciò?

Design e identità: radici americane su meccanica cinese

L'idea di affidarsi alla scala industriale e alle risorse ingegneristiche orientali ha fatto sollevare qualche sopracciglio tra i puristi del marchio. Tuttavia, la dirigenza ha tenuto a precisare che lo stile e l'impostazione dinamica restano saldamente gestiti dai centri stile americani ed europei della Casa.

L'obiettivo è creare un SUV di grandi dimensioni dal carattere muscoloso, capace di vedersela a viso aperto con concorrenti carismatiche come la Land Rover Defender e la Ford Bronco.

Sotto il profilo dello sviluppo, l'accordo permette di accorciare la gestazione della vettura a soli due o tre anni, puntando a un debutto commerciale fissato indicativamente tra il 2027 e il 2028.

Creare un modello globale pensato fin da subito anche per l'Europa consentirà di proporre un listino d'attacco decisamente più accessibile rispetto alle rivali dirette, con un prezzo che potrebbe addirittura risultare inferiore ai 50.000 euro. Ma qui, è bene sottolinearlo, siamo nel campo delle pure ipotesi.

Rendering non ufficiale di un'ipotetica nuova Jeep fatta con DongfengRendering non ufficiale di un'ipotetica nuova Jeep fatta con Dongfeng

Motori e trazione: l'ipotesi Range Extender e il nuovo 2.0T

La nuova ammiraglia nascerà su una piattaforma in grado di ospitare sia powertrain 100% elettrici (BEV) sia soluzioni ibride ad alta efficienza. Ed è proprio sul fronte dei propulsori termici che si concentrano le indiscrezioni più interessanti. Tra le opzioni più accreditate spicca l'adozione di un sistema range extender (EREV), uno schema molto diffuso sui fuoristrada cinesi di ultima generazione.

In questo tipo di configurazione, un piccolo motore a benzina (spesso un 1.5 turbo) agisce esclusivamente da generatore per ricaricare la batteria, mentre la spinta alle ruote è affidata a motori elettrici dedicati su ciascun asse. Nella guida in fuoristrada, la gestione della coppia garantita dall'elettrico offre vantaggi enormi nella risposta e nel controllo della trazione sui fondi difficili, superando la complessità dei tradizionali differenziali meccanici.

Non va però esclusa un'ulteriore alternativa: l'impiego del nuovo motore Dongfeng MachPower 2.0T, un'unità ibrida che ha fatto registrare un record di rendimento termico pari al 45,5%.

Oltre alla grande incognita se Dongfeng vorrà subito concedere ad altri il suo nuovo gioiellino, resta da capire se questo propulsore verrebbe utilizzato soltanto come generatore d'energia o se possa essere collegato direttamente alle ruote tramite una trasmissione convenzionale, una scelta che potrebbe però rivelarsi meno performante e meno facile da gestire nelle manovre fuoristradistiche più impegnative.

Una sfida giocata sul carisma e sui grandi numeri

La strategia per la nuova ammiraglia Jeep appare dunque delineata: sfruttare la capacità produttiva e la tecnologia delle batterie cinesi per offrire un fuoristrada duro e puro da volumi importanti, mantenendo invariato l'impatto visivo e le doti tipiche del marchio. Se le promesse sulla qualità dinamica verranno mantenute, ci troveremo di fronte a una proposta concreta e competitiva per chi cerca uno spazio generoso e reali capacità off-road senza dover staccare assegni da capogiro.

Foto: rendering non ufficiali generati con A.I.

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Emanuele Colombo
Emanuele Colombo
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.

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