Ma che cos'è che fa di una Jeep... una vera Jeep?
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Ma che cos'è che fa di una Jeep... una vera Jeep?


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1 ora fa - I pilastri fondamentali del design Jeep, che riceve il Car Design Award 2026

Il team Jeep Design riceve il Car Design Award 2026. Scopri i segreti stilistici che definiscono il DNA del marchio americano

Il team di Jeep Design ha recentemente fatto sua la statuetta del Car Design Award 2026 per la categoria ''Brand Design Language'', un premio nato nel 1984 e considerato dagli addetti ai lavori una sorta di Oscar dello stile automobilistico.

Per festeggiare questo traguardo, gli uomini guidati da Daniele Calonaci – a capo dello stile Jeep per l'Europa allargata – hanno deciso di sintetizzare la ricetta visiva del marchio in un unico bozzetto ufficiale. L'obiettivo è spiegare quali siano gli elementi che non possono mai mancare su un modello della casa americana, dalle recenti Avenger e Compass fino ai progetti futuri.

Tra tradizione e filosofia ''Design to function''

La bussola che guida i designer si riassume da sempre nella formula ''Design to function'': in parole povere, ogni singola linea o dettaglio stampato sulla carrozzeria deve avere un'utilità pratica, non solo estetica.

La sfida più complessa, in un'era dominata dalla transizione energetica, resta quella di modernizzare elementi storici senza tradire il passato. Parliamo di tratti inconfondibili come la griglia a sette feritoie o i caratteristici passaruota trapezoidali, elementi che nel tempo sono diventati dei veri e propri simboli universali di avventura e che devono rimanere immediatamente riconoscibili al primo sguardo.

Jeep Avenger 4xeJeep Avenger 4xe

Le doti fuoristradistiche e la protezione a 360 gradi

Il primo pilastro tecnico è ovviamente la capability, ovvero l'attitudine ad andare ovunque. Questo si traduce in soluzioni geometriche precise: sbalzi ridotti per massimizzare gli angoli d'attacco e d'uscita, un'altezza da terra generosa per superare ostacoli o guadi e pneumatici di grandi dimensioni. C'è poi la questione della protezione della carrozzeria.

Per evitare di rovinare la vernice nell'uso quotidiano o in off-road, i paraurti neri sono in materiale mold-in color (il colore è integrato nella plastica e non verniciato sopra), mentre i gruppi ottici e i radar sono incassati per limitare i danni da piccoli urti. Su modelli come Compass e Avenger 4xe spicca lo scudo protettivo Jeep Shield con materiali specifici antigraffio.

Modularità meccanica e ottimizzazione dello spazio

La versatilità d'uso passa attraverso architetture pensate per ospitare qualsiasi tipo di motorizzazione: benzina, hybrid, plug-in o 100% elettrico (BEV), lasciandoti la massima libertà di scelta a seconda delle tue reali necessità di mobilità. Dal punto di vista delle forme, il classico design squadrato (boxy) serve a ottimizzare al millimetro i volumi interni.

Un esempio concreto lo trovi sulla Compass, che con i sedili posteriori abbattuti mette a disposizione fino a 1.560 litri di capacità di carico. Anche l'abitacolo è ingegnerizzato per ricavare vani svuotasche ovunque, mentre per i viaggiatori non mancano le barre longitudinali sul tetto e la possibilità di avere ampie superfici vetrate apribili per la guida all'aria aperta.

Insomma, il premio conferma che l'equilibrio tra storia e pura praticità paga ancora. La prossima volta che incrocerai una Jeep per strada, ora sai esattamente quali idee hanno portato a darle quelle solite forme squadrate.

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Pubblicato da Emanuele Colombo, 18/06/2026
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Emanuele Colombo
Emanuele Colombo
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.

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