La ricarica wireless in movimento dei veicoli elettrici fa un altro passo avanti sull'A35 Brebemi. La concessionaria ha infatti annunciato che è entrato a far parte della sua flotta uno speciale furgone elettrico della Iveco, equipaggiato per poter supportare la ricarica ad induzione, sia quella dinamica (DWPT – Dynamic Wireless Power Transfer) e sia quella statica. Questo furgone sarà utilizzato dal personale della concessionaria autostradale e rappresenta un'importante evoluzione del progetto Arena del Futuro che era nato per testare la possibilità di poter verificare il potenzialità della ricarica ad induzione in movimento, in condizioni reali. L'obiettivo della nuova sperimentazione, possibile grazie al furgone elettrico dell'Iveco, è quella di raccogliere ulteriori dati per possibili sviluppi industriali. Negli ultimi tempi, infatti, l'interesse per questa tecnologia ha trovato ulteriore conferma anche fuori dai confini italiani.
Ad esempio, in Francia è stato inaugurato il primo tratto di autostrada al mondo dotato di ricarica wireless dinamica. Negli Stati Uniti, invece, e precisamente in Florida, sono partiti test avanzati su strade pubbliche per la ricarica a induzione dei veicoli elettrici.
Specifiche tecniche
Venendo alla caratteristiche dell'Iveco eDaily utilizzato per questo nuovo progetto, si tratta del modello 42C Crew Van configurato con 6 posti in cabina. Il furgone presenta un passo di 4.100 mm ed è equipaggiato con due pacchi batteria per una capacità complessiva di 74 kWh. Rispetto al modello di serie, quello utilizzato per questa sperimentazione è dotato di un sistema per la ricarica ad induzione, compatibile con l'infrastruttura installata lungo l'autostrada. In termini semplici, come funziona la tecnologia della ricarica wireless in movimento? Il sistema di ricarica induttiva trasferisce l’energia da bobine sotto l’asfalto a ricevitori montati sul veicolo.
La nuova sperimentazione consentirà adesso di valutare il funzionamento e l'utilità di questo sistema in abbinamento ad un veicolo commerciale per eventuali implementazioni future a livello commerciale. Il tutto rientra in un percorso di innovazione voluto da Aleatica, gruppo internazionale di cui A35 Brebemi fa parte, impegnato nello sviluppo di infrastrutture sempre più sostenibili e tecnologicamente avanzate.
Ma serve davvero?
Della reale utilità di questa tecnologia se ne discute da diverso tempo. La sperimentazione sta andando avanti in diversi Paesi ma più di qualcuno si chiede se possa avere senso visti i miglioramenti sul fronte delle batterie e della ricarica. Più che per le auto elettriche, un sistema di ricarica ad induzione dinamica potrebbe risultare maggiormente utile su furgoni e camion elettrici, veicoli che per lavoro ogni giorno compiono ciclicamente gli stessi percorsi e che quindi potrebbero beneficiare da un sistema simile per migliorare la loro operatività. In ogni caso, lo sviluppo e la sperimentazione stanno andando avanti. Seguiremo l'evoluzione.



